Marea Blanca ha presentato questo venerdì al Parlament un'iniziativa legislativa popolare (ILP) per "blindare" il carattere pubblico del sistema sanitario catalano, una proposta che conta sul sostegno di Marea Pensionista, diversi sindacati e associazioni di quartiere.
Ignacio Laguna, membro della commissione promotrice, ha dettagliato a Europa Press che sperano che la prossima settimana la Mesa del Parlament comunichi ufficialmente che ammette a trattare il progetto, qualcosa che, secondo quanto spiegato, già gli ha anticipato il presidente della camera, Josep Rull, che è sceso a conversare con i promotori.
Se l'ILP sarà presa in considerazione, i promotori attiveranno la fase operativa per la raccolta di 50.000 firme in un periodo approssimativo di 120 giorni, con l'obiettivo che possa tenersi un "dibattito ampio" nell'emiciclo catalano sul modello sanitario.
Reazione alla privatizzazione e uso delle risorse
La proposta nasce come risposta all'"alto percentuale di privatizzazione" e alle esternalizzazioni nella sanità catalana, uno scenario che, secondo quanto denunciano i promotori, implica che una parte significativa dei fondi pubblici finisca nelle mani del settore privato.
Laguna ha sottolineato che un "maggiore investimento e risorse" destinati al sistema sanitario pubblico permetterebbero di affrontare problemi strutturali come le liste d'attesa, che, a suo avviso, stanno contribuendo in parte all'aumento delle polizze di assicurazione private.
"Questo non significa che di fronte a un problema concreto non si possa usare la migliore soluzione per il cittadino. Ma non dovrebbe diventare un sistema", ha rimarcato, difendendo che le collaborazioni puntuali con il settore privato non sostituiscano una rete pubblica forte.
Tra le misure che contempla il progetto figura la reintegrazione di ospedali convenzionati nella rete strettamente pubblica —come l'Ospedale Sagrat Cor di Barcellona—, così come il rafforzamento dell'assistenza primaria e altri ambiti chiave della sanità pubblica catalana.