Junqueras chiude le speculazioni. Il presidente di Esquerra Republicana de Catalunya (ERC) ha chiarito in un'intervista a SER Catalunya che Gabriel Rufián sarà il candidato della sua formazione alle prossime elezioni generali del 29 novembre, appena convocate da Pedro Sánchez.
Sulla possibilità che ci siano primarie, ha spiegato che si terranno se verrà presentata qualche altra alternativa, ma che il suo sostegno sarà per Rufián, perché è "il miglior candidato" che hanno. "Sicuramente sarà candidato di ERC, che è un partito con 95 anni di storia, il grande partito della sinistra catalana e quello che deve assumere la responsabilità della difesa del nostro paese".
Dopo la convocazione elettorale, e secondo fonti vicine al portavoce repubblicano citate da EFE, Rufián ha esigito da ERC un "minimo di condizioni di lavoro e influenza nella linea strategica" per ripresentarsi. In caso di non ottenerle, queste fonti assicurano che sarebbe disposto a non concorrere e "se ne andrà a casa".
Candidatura comune di sinistra
La conferma di Junqueras arriva dopo mesi di elucubrazioni sulla possibilità che Rufián guidasse una candidatura unitaria della sinistra su scala statale. Presagi che, logicamente, sono cresciuti in intensità da quando Sánchez ha annunciato l'anticipo elettorale.
È stato lo stesso Rufián a richiedere, a settembre, una lista congiunta delle forze sovraniste di sinistra e ha assicurato che avrebbe continuato a insistere sulla confluenza. A maggio aveva già proposto che accetterebbe di guidare una candidatura se la sua partecipazione serviva a facilitare una collaborazione tra le diverse formazioni.
La proposta, tuttavia, non ha finora ricevuto il sostegno della direzione di ERC. Lo stesso Junqueras ha escluso a luglio che Rufián potesse guidare un ampio fronte di sinistra su scala statale e ha difeso che quello spazio dovesse essere concepito in un altro modo.
La candidatura statale, ancora in sospeso
Mentre ERC prepara la sua lista, la sinistra alternativa affronta anche le proprie negoziazioni per concorrere alle elezioni del 29 novembre. Movimento Sumar, Izquierda Unida, Más Madrid e i Comuns lavorano al progetto Fronte Ampio, che non ha ancora definito chi guiderà la candidatura statale.
La convocazione elettorale ha ridotto i termini per chiudere possibili accordi. Le diverse forze dovranno decidere nelle prossime settimane se concorrere separatamente o cercare formule di confluenza, mentre Rufián mantiene la sua proposta di articolare candidature congiunte.
In questo scenario, la posizione di ERC sarà determinante per sapere se la proposta di Rufián può essere trasferita a una candidatura più ampia. Per ora, la formazione repubblicana prepara le proprie primarie e colloca l'attuale portavoce in Congresso come la sua opzione per guidare la lista del partito.