Baldoví accusa Mazón di cercare di "far credere che un allerta tempestivo non avrebbe salvato vite" durante la dana

Baldoví attacca Mazón per il suo scritto davanti alla giudice sulla dana e lo accusa di cercare di minimizzare l'impatto di un allerta precoce.

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Il sindaco di Compromís a Les Corts, Joan Baldoví, ha attaccato l'ex presidente della Generalitat, Carlos Mazón, al quale rimprovera di cercare ora di "far credere che un allerta tempestiva non avrebbe salvato vite" il giorno della dana del 29 ottobre 2024, che ha causato 231 morti nella provincia di Valencia. In questo contesto, lo ha interpellato direttamente su se "si può avere più poca vergogna".

Baldoví si è espresso così in alcune dichiarazioni inviate ai media, dopo che Mazón ha presentato, tramite la sua difesa, un documento davanti al giudice di Catarroja che istruisce la causa sulla gestione della dana. In quel documento si richiede di chiarire se ci sia qualche linea di indagine penale aperta o in attesa di apertura riguardo a una possibile responsabilità per azione sua "con espressione sufficiente del suo contenuto fattuale", al fine di conoscerla e poter proporre le prove di scarico che ritiene necessarie. Inoltre, chiede che, nel caso in cui non esista "nessun altro fatto, azione, indizio o linea di indagine", si lasci espressa constatazione di ciò.

La rappresentanza legale di Mazón sostiene anche che la questione chiave in questo procedimento è determinare se si possa sostenere "con il grado di certezza esigibile in Diritto penale" che le vittime –con identificazione di ciascuna delle persone decedute– sarebbero sopravvissute alla dana se avessero ricevuto "alcuni minuti prima lo stesso messaggio che è stato inviato alle 20.11 ore raccomandando di evitare spostamenti".

Dal punto di vista di Baldoví, "ancora una volta, Mazón continua a ridere dei valenciani e delle vittime" della dana. Ricorda che "quello che era in un riservato di un ristorante mentre la gente moriva, ora ci vuole far credere che un allerta tempestiva non avrebbe salvato vite", un atteggiamento che ha criticato con durezza.

In questa linea, il sindaco ha nuovamente chiesto all'ex presidente della Generalitat se "si può avere più poca vergogna" e ha aggiunto che, a suo avviso, è anche "una autentica vergogna" che il PP e l'attuale capo del Consell, Juanfran Pérez Llorca, "lo mantengano da deputato, afforato, guadagnando denaro pubblico e con dei privilegi da ex presidente".

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