Il PSPV e Compromís hanno avvertito che il nuovo regolamento di funzionamento e regime interno dell'Agenzia Valenciana Antifrode, diffuso questa settimana nel Diari Oficial de la Generalitat (DOGV), rappresenta un "grave passo indietro" nella lotta contro la corruzione. Entrambi i partiti sostengono che la norma sopprime "meccanismi di controllo" ed elimina le previsioni di "collaborazione con la giustizia, partecipazione cittadina e trasparenza che erano previste nella precedente regolamentazione".
Da parte socialista, il portavoce dell'Economia nelle Les Corts, José Díaz, ha manifestato in un comunicato che risulta "difficile prendersi sul serio un'Agenzia Antifrode che, quando ha l'occasione di rafforzare la lotta contro la corruzione, ne approfitta per eliminare meccanismi di controllo". A suo avviso, "PP e Vox hanno aperto la strada con la loro riforma legale e ora la direzione dell'Agenzia ha deciso di seguirla. Che modo di difendere la rigenerazione democratica".
Díaz ha messo a fuoco la "scomparsa" del regolamento della previsione espressa di assistenza tecnica e peritale alla Procura e ai tribunali. Ha ricordato che "prima si contemplava che gli specialisti dell'Antifrode aiutassero giudici e pubblici ministeri a indagare sui reati. Ora hanno cancellato quella previsione. Vediamo se qualcuno ci spiega da quando combattere la corruzione consiste nel togliere strumenti a chi deve indagarla. È un autentico disastro".
Il deputato ha anche censurato che venga eliminato il titolo dedicato alla trasparenza, il Consiglio di Partecipazione e le garanzie espresse di informazione ai denuncianti, così come il monitoraggio delle irregolarità rilevate. Secondo quanto denunciato, "hanno passato le forbici su tutto ciò che poteva dare fastidio: la collaborazione con la Procura, la partecipazione cittadina e i controlli sulla stessa Agenzia".
In questa linea, ha avvertito che "pretenderanno ancora di venderci questo come un miglioramento. Un'istituzione che deve esigere trasparenza non può cominciare a tagliare la regolamentazione della propria". Ha rivendicato che l'Antifrode "è nata per vigilare sul potere, non per mettersi comoda al suo fianco" e ha sottolineato che "l'indipendenza serve per indagare senza pressioni, non per funzionare con meno controlli e meno spiegazioni".
Inoltre, ha accennato che "e con il dossier di --il 'president' della Generalitat Juanfran-- Pérez Llorca sul tavolo, non sembra il momento più opportuno per cancellare dal regolamento la trasparenza né le garanzie. Anche se ognuno ha le proprie priorità".
Compromís accusa Antifraude di "far saltare la trasparenza"
In parallelo, la portavoce aggiunta di Compromís, Isaura Navarro, ha sottolineato nella conferenza stampa successiva alla riunione dei sindaci di questo martedì che il nuovo regolamento di Antifraude "fa saltare la trasparenza e la partecipazione". Secondo quanto indicato, "finisce la rendicontazione con le entità civiche e la società e la collaborazione con la Procura".
Navarro considera che queste modifiche rappresentano "la consumazione" del modello promosso da PP e Vox per questo organismo, iniziato anni fa con la riforma della sua legge. Tuttavia, ha assicurato che la coalizione continuerà a registrare proposte "per obbligare l'Agenzia a lavorare" e ha invitato il suo direttore affermando: "Vediamo se il direttore --Eduardo Beut-- si anima".
Denuncia di Compromís per contratti di emergenza dopo la dana
Allo stesso tempo, Compromís ha comunicato questo martedì di aver presentato una denuncia presso l'Agenzia Valenciana Antifraude per "presunti irregolarità, sovrapprezzi ed elusione di procedure di gara" nella contrattazione di emergenza derivante dalla dana del 29 ottobre 2024.
La coalizione richiede l'apertura di un'indagine "esaustiva" e reclama, tra le altre azioni, di richiedere al Conselleria di Medio Ambiente, Acqua, Infrastrutture e Territorio, a Ferrocarrils de la Generalitat (FGV) e a EPSAR i fascicoli amministrativi "completi" dei 16 contratti di emergenza modificati, "includendo le memorie tecniche valutate iniziali, i rapporti giustificativi degli incrementi di costi, i verbali di ripristino e le fatture dei materiali acquistati", con l'obiettivo di verificare "la realtà dei prezzi pagati e la loro adeguatezza al mercato".
Allo stesso modo, chiede che si richieda al Comune di Montserrat il fascicolo "integrale" della riforma del polivalente municipale, "includendo il contratto originale con l'azienda e l'assistenza tecnica, il progetto di modifica del 49,99936%, il rapporto di avvertimento emesso dal revisore comunale e il verbale del consiglio dove è stata approvata tale modifica senza previa fiscalizzazione".
Compromís propone inoltre un'analisi della tracciabilità e concentrazione della spesa nelle aziende aggiudicatarie segnalate dalla Sindicatura di Comptes, "determinando se l'utilizzo della via d'emergenza nei contratti del piano di recupero, il volo fotografico e le strade autonome ha comportato un'esclusione ingiustificata della concorrenza competitiva".
Su questo tema, Isaura Navarro ha parlato di un presunto "uso irregolare di fondi pubblici" e ha avvertito di "sovraccosti ingiustificati" nei contratti d'emergenza citati, che a suo avviso avrebbero servito per beneficiare "aziende amiche". Per questo, ha richiesto all'Agenzia Antifrode di "adempiere ai propri obblighi" e procedere a indagare i fatti denunciati.