Quando la Spagna affronta una crisi di grande impatto —sia un attacco terroristico, una catastrofe naturale, una crisi migratoria, una pandemia o un conflitto internazionale— esiste un organo incaricato di coordinare la risposta strategica dello Stato. Si tratta del Consiglio di Sicurezza Nazionale (CSN), il principale organo di supporto e consulenza del presidente del Governo in materia di Sicurezza Nazionale.
Anche se di solito acquista protagonismo in situazioni eccezionali, non è un organo di emergenza né sostituisce il Consiglio dei Ministri. La sua missione è coordinare le informazioni, analizzare i rischi e facilitare la presa di decisioni dell'Esecutivo.
Che cos'è il Consiglio di Sicurezza Nazionale?
Il Consiglio di Sicurezza Nazionale è stato creato dalla Legge 36/2015, di Sicurezza Nazionale, come l'organo incaricato di assistere il presidente del Governo nella direzione della politica di Sicurezza Nazionale.
La sua funzione principale consiste nel analizzare minacce, coordinare le diverse amministrazioni e promuovere una risposta congiunta dello Stato quando una situazione influisce sulla sicurezza nazionale.
Non approva leggi né adotta decisioni esecutive da solo. I suoi accordi servono per consigliare il Governo e facilitare il coordinamento tra ministeri e istituzioni.
Chi fa parte del Consiglio?
Il Consiglio è presieduto da il presidente del Governo. In determinate occasioni può anche assistere il Re, quando è invitato dal capo dell'Esecutivo, come previsto dalla Legge di Sicurezza Nazionale.
Inoltre, fanno parte abitualmente:
- La vicepresidenza o le vicepresidenze del Governo.
- I ministri competenti in base all'argomento trattato (Interno, Difesa, Affari Esteri, Presidenza, Economia, Sanità, Trasporti, ecc.).
- Il Capo di Stato Maggiore della Difesa (JEMAD).
- La direttrice o il direttore del Centro Nazionale di Intelligence (CNI).
- Il direttore del Dipartimento di Sicurezza Nazionale (DSN).
- Altri alti funzionari la cui presenza risulti necessaria a seconda della crisi.
La composizione può variare a seconda del tema trattato.
Quando si riunisce?
Il Consiglio di Sicurezza Nazionale può riunirsi in due casi:
- In modo ordinario, quando lo convoca il presidente del Governo per analizzare la situazione della Sicurezza Nazionale o per seguire strategie in diversi ambiti.
- In modo straordinario, quando si verifica una crisi che richiede un coordinamento immediato tra i diversi dipartimenti dello Stato.
Non esiste una periodicità fissa stabilita per legge. È il presidente del Governo che decide quando convocarlo, in base alla situazione.
Negli ultimi anni è stato convocato, tra le altre circostanze, per la pandemia di COVID-19, grandi incendi boschivi, attacchi informatici, la guerra in Ucraina o crisi migratorie.
Quali questioni tratta?
Il Consiglio può affrontare qualsiasi questione che riguardi la Sicurezza Nazionale. Tra queste spiccano:
- terrorismo.
- ciber sicurezza.
- difesa nazionale.
- migrazione e controllo delle frontiere.
- protezione delle infrastrutture critiche.
- emergenze di protezione civile.
- sicurezza energetica.
- minacce ibride e disinformazione.
- sicurezza marittima e spaziale.
- pandemie o rischi sanitari.
Il suo obiettivo è offrire una visione congiunta di tutti gli organismi coinvolti.
Può dichiarare un'emergenza nazionale?
No. Una delle confusioni più frequenti è pensare che il Consiglio di Sicurezza Nazionale dichiara di per sé un'emergenza nazionale. Non è così.
Le decisioni esecutive spettano al Governo tramite le procedure previste nella legislazione corrispondente.
Il Consiglio consiglia, coordina e analizza, ma non sostituisce le competenze del Consiglio dei Ministri né dei ministeri.
Qual è il ruolo del Dipartimento di Sicurezza Nazionale?
Il Dipartimento di Sicurezza Nazionale (DSN) agisce come organo permanente di supporto al Consiglio.
Dipende direttamente dalla Presidenza del Governo e lavora tutto l'anno redigendo rapporti, valutando rischi e monitorando continuamente le minacce che possono colpire la Spagna.
Quando si riunisce il Consiglio, il DSN prepara buona parte della documentazione tecnica che serve da base per le deliberazioni.
Può assistere il Re?
Sì, anche se non fa parte permanente del Consiglio.
La Legge sulla Sicurezza Nazionale stabilisce che il Re può presiedere le riunioni quando è invitato dal presidente del Governo.
La sua presenza ha carattere istituzionale e non altera la ripartizione costituzionale delle competenze. Le decisioni continuano a spettare all'Esecutivo.
Qual è la differenza tra il Consiglio di Sicurezza Nazionale e il Consiglio dei Ministri?
Sebbene entrambi possano riunirsi di fronte a una crisi, svolgono funzioni distinte.
Il Consiglio di Sicurezza Nazionale è un organo di coordinamento e consulenza strategica. Analizza la situazione, condivide informazioni tra gli organismi e formula proposte.
Il Consiglio dei Ministri, invece, è l'organo che adotta le decisioni esecutive: approva decreti, mobilita risorse, dichiara stati straordinari quando la legge lo consente e dirige l'azione del Governo.
In altre parole, il Consiglio di Sicurezza Nazionale aiuta a coordinare la risposta; il Consiglio dei Ministri è chi decide e governa.
Perché è importante?
In una crisi complessa intervengono spesso numerosi organismi dello Stato: ministeri, Forze Armate, Forze e Corpi di Sicurezza, servizi di intelligence, Protezione Civile, comunità autonome e, in alcune occasioni, istituzioni europee o internazionali.
Il Consiglio di Sicurezza Nazionale consente che tutti questi attori condividano informazioni e coordinino una strategia comune, riducendo il rischio di risposte discoordinate.
Per questo motivo, è diventato uno dei principali strumenti dello Stato per gestire situazioni che influenzano la sicurezza della Spagna da una prospettiva globale.