Il segretario generale di UGT, Pepe Álvarez, ha considerato "deprecabile" che si tenti di attribuire la responsabilità "a una persona o a un collettivo" di lavoratori dell'incidente ferroviario registrato la scorsa settimana a Urda (Toledo), sottolineando che dietro quanto accaduto c'è la "mancanza di investimenti".
Álvarez si è espresso in questi termini davanti ai media questo martedì a Vigo, città in cui si è recato per intervenire in un'assemblea di delegati in occasione dello sciopero generale convocato per il prossimo 11 novembre in tutto il territorio nazionale.
"È un atto assolutamente deprecabile che si sia responsabilizzata una persona o un collettivo di lavoratori di un incidente in cui, senza alcun dubbio, ci sono molte cause e sicuramente, molte di esse hanno a che fare con la mancanza di investimento tecnologico affinché, in ultima istanza, non dipenda da una persona una decisione di queste caratteristiche", ha rivendicato Álvarez, insistendo sul fatto che non si può addossare a un solo lavoratore il peso di una tragedia di questa portata.
Interpellato anche su se UGT si unirà alle giornate di astensione promosse dal sindacato dei macchinisti Semaf nei giorni 10 e 12 novembre, precedenti e successivi allo sciopero generale, ha precisato che è la struttura ferroviaria del sindacato a determinare questo tipo di adesioni, anche se ha lanciato un appello all'unità d'azione tra le organizzazioni.
In questo contesto, ha ricordato che uno dei macchinisti morti nell'incidente era iscritto a UGT, e ha chiesto di accantonare il "protagonismo" di ciascuna centrale sindacale per "pensare al bene comune" e ai lavoratori, "che la stanno passando molto male".