Corpo presenta il suo "piano d'urto" a Ceuta per rafforzare la sicurezza, accelerare i ritorni e riattivare l'economia locale

Carlos Cuerpo annuncia a Ceuta misure di shock, comando unico e più risorse per rafforzare la sicurezza, gestire i ritorni e riattivare l'economia.

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Il vicepresidente primo e ministro dell'Economia, Commercio e Impresa, Carlos Cuerpo, ha presentato questo lunedì a Ceuta un pacchetto di "misure d'urto" dopo l'ingresso massiccio di migranti registrato alcune settimane fa. Il piano si articolerà attorno al rafforzamento della sicurezza, alla gestione dei ritorni e alla "rivitalizzazione" dell'economia della città autonoma.

L'annuncio è avvenuto in una conferenza stampa nella stessa città, dopo che Cuerpo ha avuto un incontro con il presidente di Ceuta, Juan Vivas. Da lì ha anticipato che l'Esecutivo prevede un ampliamento straordinario del Piano di Sviluppo Integrale socioeconomico avviato nel 2022.

"Ceuta è un territorio di confine, ma i suoi cittadini devono sentire lo Stato così come lo facciamo noi che siamo nella penisola", ha affermato il ministro, sottolineando l'impegno del Governo con la città autonoma.

L'obiettivo dell'Esecutivo è mantenere tra questo lunedì e martedì un giro di contatti con gli agenti sociali, le associazioni, i settori economici più colpiti e il Governo ceutino stesso per "attuare in modo immediato" le misure d'urto, in modo che "possano essere presentate e approvate il prima possibile".

Cuerpo ha evitato di specificare per ora l'ammontare dell'ampliamento del piano e ha rimandato agli incontri che si terranno nei prossimi giorni per "veicolare gli aiuti nel modo più efficiente possibile", chiarendo che non esclude "nessun tipo di strumento".

Monitoraggio dell'impatto economico nella città

Il vicepresidente primo ha sottolineato che il Governo "sta monitorando" dall'inizio della crisi migratoria l'effetto economico su Ceuta. Ha spiegato che l'Esecutivo dispone di dati giornalieri di indicatori chiave come il consumo elettrico del commercio, della ristorazione e degli hotel, così come dell'evoluzione della spesa con carte.

Secondo quanto dettagliato, nei primi giorni si è registrato un "impatto molto significativo" con cali di attività fino al 30%, sebbene nelle settimane successive si sia osservata una "recupero progressivo". Tuttavia, ha avvertito che la situazione è "molto asimmetrica" e varia a seconda di ogni quartiere della città.

Dichiarazione di interesse nazionale e comando unico

In parallelo, Cuerpo ha avanzato che il Consiglio dei Ministri approverà questo martedì la dichiarazione di situazione di interesse nazionale per Ceuta, il massimo livello di gravità nella protezione civile. Ha confermato inoltre che il ministro della Politica Territoriale, Ángel Víctor Torres, assumerà il comando unico, come richiesto da Juan Vivas.

Il responsabile economico si è mostrato convinto che questo passo segnerà "un prima e un dopo" nella gestione dei migranti che rimangono in città dopo l'arrivo di 80.000 persone tra il 30 e il 31 luglio.

"Ci aspettiamo che il coordinamento che permetterà questo comando unico farà sì che questa ripatrializzazione, nei casi in cui sia necessaria, sia il più rapida possibile e che la gestione dei fascicoli dei minori e delle persone che hanno diritto all'asilo sia anch'essa la più rapida possibile", ha indicato, sottolineando la necessità di collaborazione tra tutte le amministrazioni coinvolte.

Cuerpo ha insistito sull'urgenza di "risolvere il prima possibile, in modo diligente ed efficiente" tutti i fascicoli, con l'intenzione di "repatriare coloro che non hanno diritto a rimanere nel nostro paese e accogliere in modo adeguato i minori e coloro che hanno diritto all'asilo", sempre con "tutte le garanzie", sia umanitarie che legali.

Il ministro ha ringraziato Vivas "per la predisposizione a progredire e partecipare a queste due iniziative", il comando unico e le misure d'urto, e ha sottolineato che l'Esecutivo è "pienamente consapevole che i ceutini stanno passando un momento difficile".

Rafforzamento del Piano di Sviluppo Integrale e supporto finanziario

Cuerpo ha confermato un ampliamento straordinario del Piano di Sviluppo Integrale Socioeconomico con Ceuta, creato nel 2022 per proteggere la "prosperità" e il tessuto produttivo locale. Ha ricordato che questo programma è stato progettato congiuntamente tra lo Stato e il Governo ceutino per promuovere la crescita economica, modernizzare le infrastrutture e migliorare l'integrazione sociale, mobilitando fino ad oggi 180 milioni di euro.

Ha sottolineato che l'ampliamento non solo intende consolidare i progressi già ottenuti, ma anche dare "una risposta alla situazione di eccezionalità attuale", con l'obiettivo di rafforzare la sicurezza urbana e di frontiera, gestire i ritorni, rafforzare i servizi pubblici e riattivare l'economia ceutina. "Il Governo metterà a disposizione delle istituzioni e dei cittadini ceutini tutte le risorse necessarie", ha sottolineato.

Le nuove misure si concretizzeranno "immediatamente nei prossimi giorni", con l'intenzione di disporre "sul tavolo" di aiuti specifici per gli imprenditori, il tessuto produttivo della città e il suo Comune. Il titolare dell'Economia ha ribadito che il monitoraggio dell'attività economica avviene "sin dal primo momento" con dati giornalieri, constatando cali superiori al 30% nei primi giorni, che si sono andati moderando col passare del tempo.

Per la progettazione di questa ampliamento, il Governo lavora con la Cámara de Comercio de Ceuta e le associazioni imprenditoriali, proponendo sostegni che compensino gli effetti della crisi. Tra questi, si prevede la partecipazione dell'Istituto di Credito Ufficiale (ICO) per evitare problemi di liquidità in aziende e commerci, così come dell'ICEX, al fine di sostenere le compagnie locali nei loro processi di internazionalizzazione.

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