Il PP ha registrato questo lunedì al Congresso una proposta non di legge con una serie di misure per rispondere alla crisi aperta a Ceuta e "blindare" il futuro delle due città autonome. Tra le sue principali proposte figurano attivare i meccanismi della Legge di Sicurezza Nazionale, dispiegare Frontex al confine e approvare un Piano di Riattivazione Economica per Ceuta e Melilla dotato di almeno 650 milioni di euro tra il 2027 e il 2032.
L'iniziativa trasferisce al Congresso diverse delle misure che Alberto Núñez Feijóo ha presentato durante la sua visita a Ceuta la scorsa settimana, quando ha richiesto una risposta straordinaria di fronte a una situazione che il PP considera una "crisi di Sicurezza Nazionale" e non solo migratoria. Il leader popolare ha quantificato allora in 650 milioni di euro il piano economico che propone per le due città autonome.
I popolari sostengono che l'ingresso massiccio di migranti ha sopraffatto i meccanismi ordinari di controllo di un confine esterno della Spagna e dell'Unione Europea e ha alterato "profondamente" il funzionamento di Ceuta e la vita dei suoi oltre 80.000 residenti.
Attivare la Legge di Sicurezza Nazionale
Il primo blocco della proposta si concentra sulla gestione della crisi. Il PP esorta il Governo a dichiarare una situazione di interesse per la Sicurezza Nazionale, convocare il Consiglio di Sicurezza Nazionale e designare l'autorità funzionale prevista dalla legislazione per coordinare le risorse umane e materiali mobilitate.
La formazione richiede anche di attivare le procedure previste legalmente per il ritorno volontario o l'espulsione delle persone che sono entrate irregolarmente in Spagna, dispiegare a Ceuta le unità di Stranieria necessarie e stabilire un calendario per trattare e risolvere i fascicoli.
Il testo propone inoltre di modificare la politica bilaterale con il Marocco sui principi di "rispetto e reciprocità". Il PP richiede una relazione che "non ammetta minacce né ricatti" e difende che l'integrità territoriale spagnola "non è messa in discussione né a Ceuta, né a Melilla, né nelle acque spagnole".
Il PP chiede di dispiegare Frontex
Un'altra delle principali proposte consiste nel ricorrere agli strumenti nazionali ed europei disponibili per rafforzare il confine. Il PP richiede espressamente il dispiegamento immediato di Frontex a Ceuta, insieme a procedure di triage, controlli di sicurezza e pratiche di asilo e ritorno destinate ad accelerare la gestione degli arrivi.
In materia di infrastrutture, propone prolungare il perimetro di confine verso il mare, iniziando dal molo del Tarajal. Richiede anche di consolidare rinforzi permanenti della Guardia Civil e della Polizia Nazionale, aumentare le unità di Immigrazione e rafforzare i team sanitari, così come promuovere una maggiore presenza di giudici e pubblici ministeri.
La proposizione incorpora anche misure tecnologiche. Tra queste figura la creazione di un sistema stabile e integrato di sorveglianza marittima e costiera. Sul piano legislativo, i popolari propongono modifiche alla normativa di Immigrazione e asilo.
Un piano di 650 milioni fino al 2032
L'iniziativa amplia il focus oltre la risposta immediata alla crisi. Il Gruppo Popolare vuole che l'Unione Europea riconosca la situazione "singolare ed eccezionale" di Ceuta e Melilla e conceda loro un trattamento simile a quello delle regioni ultraperiferiche in ambiti come i fondi europei, il regime fiscale e la gestione delle frontiere.
Il PP propone anche che le due città autonome possano disporre di rappresentanza propria all'interno della delegazione spagnola nel Comitato Europeo delle Regioni.
La principale proposta economica è un Piano di Riattivazione per Ceuta e Melilla con una dotazione minima di 650 milioni di euro per il periodo 2027-2032, elaborato con i governi di entrambe le città e la partecipazione del loro tessuto sociale.
Il piano includerebbe una Legge di Regime Speciale di Ceuta e Melilla, incentivi economici, incremento dell'investimento pubblico e miglioramenti nei collegamenti con la Penisola. Prevede anche azioni contro la disoccupazione giovanile e per facilitare l'accesso alla casa.
La proposta si completa con una maggiore presenza stabile dello Stato in Sanità, Istruzione, Giustizia, Forze e Corpi di Sicurezza e Forze Armate.
Feijóo aveva già anticipato il 19 agosto buona parte di questo pacchetto durante la sua seconda visita a Ceuta in meno di venti giorni. Allora presentò il piano di 650 milioni come uno dei pilastri della risposta economica che il PP propone per le due città autonome.