Ence riduce del 70% le sue perdite fino a settembre grazie al tirone del terzo trimestre

Ence riduce del 70% le sue perdite fino a settembre e colleziona due trimestri in positivo, spinta dal miglioramento dell'Ebitda e nuovi progetti rinnovabili.

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Ence ha chiuso i nove primi mesi dell'anno con perdite di sette milioni di euro, il che rappresenta un taglio del 70% rispetto ai "numeri rossi" di 22 milioni di euro registrati nello stesso periodo dell'esercizio precedente, secondo quanto comunicato dalla compagnia.

Il miglioramento del bilancio è segnato da un solido terzo trimestre del 2026, in cui il gruppo cartario ed energetico ha ottenuto un utile netto attribuibile superiore ai 10 milioni di euro, rispetto alle perdite di 15 milioni annotate nello stesso periodo del 2025. Con questo risultato, l'azienda ha già accumulato due trimestri consecutivi in positivo, dopo i 0,5 milioni guadagnati tra aprile e giugno.

Fino a settembre, il risultato lordo di esercizio (Ebitda) è salito a 74 milioni di euro, un incremento del 5% rispetto ai 70 milioni ottenuti nei nove primi mesi dell'anno precedente.

Il fatturato di Ence tra gennaio e settembre ha raggiunto i 571 milioni di euro, un 2% in più su base annua. Da parte sua, il risultato netto di esercizio (Ebit) è passato in terreno positivo, con 9,2 milioni di euro, rispetto alle perdite di un milione di euro dello stesso periodo dell'esercizio precedente.

Il 'cash cost' accumulato fino a settembre si è attestato a 476 euro per tonnellata, al di sotto dei 485 euro per tonnellata contabilizzati un anno prima.

Nel campo del calore industriale rinnovabile, Ence mantiene lo sviluppo del proprio portafoglio di progetti. In questo terzo trimestre, due impianti hanno iniziato la produzione in fase industriale e la compagnia prevede che altri due entrino in operazione nel quarto trimestre, in modo da aspettarsi di concludere l'esercizio con cinque progetti in funzione.

Nel settore dei biofertilizzanti e biometano, l'azienda dispone di un portafoglio di 41 progetti, di cui 28 sono attualmente in fase di ingegneria e di trattativa amministrativa.

Ence stima di ottenere la prima Autorizzazione Ambientale Integrata (AAI) nell'ultimo trimestre del 2026, dopo aver ottenuto nel terzo trimestre una dichiarazione di impatto ambientale favorevole, un traguardo preliminare essenziale per ottenere la corrispondente AAI.