Lista del PP per Madrid per le elezioni generali: Feijóo guida la candidatura con Cayetana Álvarez de Toledo e Borja Sémper

I popolari approvano i loro 38 candidati al Congresso per Madrid, con Alma Ezcurra e Jaime de los Santos tra i primi cinque posti. Pedro Rollán, Inma Sanz e Carlos García Adanero concorreranno al Senato.

fotonoticia 20261026191520 1920

fotonoticia 20261026191520 1920

Aggiungi DEMOCRAT su Google

Chiedi a FREN

Pubblicato

Ultimo aggiornamento

2 minuti

I più letti

Elecciones 29N · Encuestas

La media de las encuestas

Media a 26 de octubre de 2026 · 15 institutos

  • PP31,0 %
  • PSOE27,3 %
  • Vox18,9 %
  • Sumar6,4 %
  • Podemos2,9 %
  • ERC2,3 %
010203040ene 2024jul 2024ene 2025jul 2025ene 2026jul 2026

Media del último estudio de cada instituto en 30 días y su evolución semanal desde el 23J. Partidos con al menos un 2 %.

Todas las encuestas

Elecciones generales del 29 de noviembre · Demócrata

Il Partito Popolare ha approvato la sua candidatura al Congresso dei Deputati per Madrid per le elezioni generali del 29 novembre, con Alberto Núñez Feijóo come numero uno, seguito da Cayetana Álvarez de Toledo e Borja Sémper. Secondo quanto ha potuto sapere DEMÓCRATA, la lista incorpora Alma Ezcurra in quarta posizione e Jaime de los Santos in quinta, mentre Pedro Rollán, Inma Sanz e Carlos García Adanero saranno i tre candidati titolari dei popolari al Senato per la circoscrizione madrilena.

L'approvazione delle liste arriva nella fase finale del termine per presentare le candidature, che saranno pubblicate questo mercoledì nel Bollettino Ufficiale dello Stato (BOE). Il PP completa così la sua proposta elettorale a Madrid, una delle circoscrizioni con il maggior numero di deputati in gioco e dove presenta una candidatura di 38 nomi, oltre a sette supplenti.

I primi posti della candidatura del PP per Madrid

Dopo Feijóo, Álvarez de Toledo e Sémper, la lista continua con Alma Ezcurra, Jaime de los Santos, Marta Varela, Carlos Novillo, María del Mar Sánchez Sierra, Alberto Nadal e Paloma Martín, che completa i dieci primi posti.

Tra i seguenti candidati figurano Ildefonso Castro, Manuel Cobo, Gabriel Elorriaga, Edurne Uriarte, Ignacio Dancausa e Pío García-Escudero, insieme ad altri rappresentanti della formazione a Madrid. Fa anche parte della candidatura Antonio Zapatero, che occupa il posto 27.

Lista completa del PP al Congresso per Madrid

1 Alberto Núñez Feijóo

2 Cayetana Álvarez de Toledo Peralta-Ramos

3 Borja Sémper Pascual

4 Alma Lucía Ezcurra Almansa

5 Jaime Miguel de los Santos González

6 Marta Varela Pazos

7 Carlos Novillo Piris

8 María del Mar Sánchez Sierra

9 Alberto Nadal Belda

10 Paloma Martín Martín

11 Ildefonso Castro López

12 María Martín Revuelta

13 José Enrique Núñez Guijarro

14 Lucía Soledad Fernández Alonso

15 Manuel Cobo Vega

16 Rocío García Alcántara

17 Pedro Muñoz Abrines

18 Paloma Tejero Toledo

19 José Antonio Sánchez Serrano

20 Aurora Nacarino-Brabo Jiménez

21 Gabriel Elorriaga Pisarik

22 Edurne Uriarte Bengoechea

23 Ignacio Dancausa García

24 María Eugenia Carballedo Berlanga

25 Pío García-Escudero Márquez

26 Janette Novo Castillo

27 Antonio Zapatero Gaviria

28 Carmen Cervantes Guijarro

29 Antonio José Mesa Garrido

30 Patricia Maroto Benito

31 Roberto Marín Vergara

32 Marta Marbán de Frutos

33 Héctor Carracedo Rufo

34 Belén Rodríguez Palomino

35 Félix Ochoa Maldonado

36 Ana Belén Barbero Martín

37 David Rodríguez Roldán

38 Aránzazu Povedano Fraguela

Supplenti al Congresso: Antonio Sin Hernández, Antonia Ayuso García, Álvaro Picazo Arranz, Alejandra de la Torre Santos, Jesús Martínez Caballero, Lucía Diego Solana e Álvaro Aranda Arranz.

Pedro Rollán, Inma Sanz e García Adanero, candidati al Senato

Il PP ha anche approvato le sue tre candidature titolari al Senato per Madrid, guidate da Pedro Rollán Ojeda, María Inmaculada Sanz Otero e Carlos García Adanero.

Rollán avrà come supplenti Arancha Álvarez Peinado e Mariano Núñez Muñoz; Sanz, con José Yepes Jiménez e Almudena Corral Ocaña; e García Adanero, con Nerea Infantes Ramos e Rafael García Gutiérrez.