L'attività del settore privato nell'eurozona ha rallentato il suo progresso fino al ritmo più basso degli ultimi quattro mesi, secondo la stima preliminare dell'indice PMI composito, che è sceso a 51,9 punti dai 53,1 registrati a settembre. Nonostante si mantenga ancora in fase di espansione, l'indicatore è stato notevolmente influenzato dalla contrazione dell'economia privata in Francia, mentre l'industria della Germania ha intensificato il suo processo di recupero, secondo quanto comunicato da S&P Global Market Intelligence.
In dettaglio, il PMI dei servizi della zona euro si è collocato a ottobre a 51,7 punti, rispetto ai 53 del mese precedente, segnando il suo livello più basso in due mesi. Da parte sua, il PMI manifatturiero è retrocesso fino a 52,4 punti dai 52,9 di settembre, il che rappresenta il suo peggior risultato in tre mesi.
"Uno dei freni chiave per la crescita è stata una rinnovata caduta dell'attività totale nel settore servizi francese", segnala Chris Williamson, economista capo di S&P Global Market Intelligence, per cui la chiave del rallentamento più ampio a livello dell'eurozona "è la rinnovata escalation delle pressioni inflazionistiche".
"L'aumento dei tassi di interesse sta anche iniziando a far sentire il suo peso", ha aggiunto l'esperto, per cui la lettura preliminare dell'indice PMI corrisponde a una crescita trimestrale del PIL dello 0,3% nell'eurozona.
La stima anticipata del PMI composito della Francia è scesa a 48,4 punti dai 51,1 di settembre, il suo peggior livello in quattro mesi e segnale di contrazione dell'attività. Questo deterioramento risponde al fatto che l'indicatore dei servizi è sceso anch'esso a 48,4 punti, dai 51,2 del mese precedente, mentre il PMI manifatturiero è crollato fino ai minimi di 11 mesi, con 49,3 punti, rispetto ai 50,6 del mese scorso.
Per quanto riguarda la Germania, il PMI composito di ottobre si è collocato a 52,8 punti, al di sotto dei 53,8 di settembre e nel suo peggior dato degli ultimi due mesi. Questo comportamento riflette che il PMI dei servizi è sceso a 51,7 punti, dai 52,9 del mese precedente, mentre il PMI manifatturiero è migliorato fino a 54,2 punti, rispetto ai 53,9 punti precedenti.