Garamendi indica l’America iberoamericana come partner chiave dell’UE per i suoi valori e interessi economici comuni

Garamendi rivendica l’Iberoamerica come socio strategico essenziale per l’UE per i suoi valori condivisi e il suo potenziale economico ed energetico.

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Il presidente della Confederación Española de Organizaciones Empresariales (CEOE), Antonio Garamendi, ha difeso questo martedì che l’Iberoamerica costituisce il “partner naturale idoneo” dell’Unione Europea, non solo per le sinergie sul piano economico, ma anche per l’affinità nei valori.

“L’Iberoamerica è il partner naturale idoneo affinché l’Europa avanzi verso una vera autonomia strategica, diversificando i fornitori e garantendo forniture energetiche e alleanze tecnologiche”, ha sottolineato nel corso dell’apertura a Madrid del XVI Encuentro Empresarial Iberoamericano (EEIB), che è iniziato con un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell’incidente ferroviario di Urda (Toledo), nel quale ha perso la vita, insieme ad altre 68 persone, la presidente della Fundación CEOE, Fátima Báñez.

Nel suo intervento, Garamendi ha indicato che, di fronte a “tempi molto complessi” segnati dall’incertezza geopolitica, dalla frammentazione del commercio internazionale e dal “ripiegamento progressivo del multilateralismo tradizionale”, l’Iberoamerica si configura come un “pezzo indispensabile e attivo” nelle “soluzioni del presente”.

Il massimo responsabile della CEOE ha messo in evidenza che la regione dispone di importanti risorse strategiche, energetiche e agroalimentari, sebbene abbia avvertito che tale potenziale non si tradurrà in maggior benessere se non sarà accompagnato da investimenti produttivi, impulso all’innovazione e creazione di posti di lavoro di qualità.

In questo contesto, Garamendi ha rivendicato le tre “C”: fiducia, legata alla sicurezza giuridica e alla lotta contro la corruzione e l’illegalità diffusa; cooperazione pubblico-privata, per compensare i limiti di ciascun ambito separatamente; e il Consejo de Empresarios Iberoamericanos (CEIB), come espressione dell’associazionismo imprenditoriale nella regione.

Il presidente del patronato ha rimarcato che il dialogo tra governi e imprese deve servire a trasformare le priorità dei Vertici Iberoamericani in “proposte e impegni reali”, soprattutto dopo che l’incontro ha riunito 29 organizzazioni di categoria che rappresentano 33 milioni di aziende.

Inoltre, Garamendi ha avuto un ricordo speciale per le vittime del sinistro ferroviario di Urda del 28 ottobre scorso, tra cui l’ex ministra del Lavoro nel Governo di Mariano Rajoy, Fátima Báñez, deceduta in quell’incidente.