La 'startup' spagnola ECO-ONE ha presentato una nuova convocazione di 'The Hotel Drop', il progetto con cui dà uscita al mobilio di hotel di seconda mano a prezzi ribassati.
Questa campagna si svolgerà esclusivamente online tra il 3 e il 6 settembre —o fino ad esaurimento scorte— e metterà in vendita pezzi provenienti da quattro hotel madrileni, tra cui l'Hotel Zentral Castellana Norte, l'Hotel Nuevo Boston e l'Hotel Miguel Ángel.
Dopo il buon risultato del mercatino fisico tenutosi l'anno scorso all'Hotel ME Santa Ana, dove sono state recuperate più di 43 tonnellate di mobilio, e di una prima edizione online in aprile con più di 20.000 persone registrate, l'azienda consolida il formato digitale con lanci periodici e con unità limitate.
Per poter acquistare, gli interessati dovranno registrarsi senza costo sul sito 'eco-onemarkets.com' e ottenere così un accesso preferenziale, fondamentale per accaparrarsi gli articoli prima che si esauriscano.
In questa edizione si potranno trovare da lampade e specchi a testate e poltrone, con un range di prezzi che parte da 9,99 euro.
Tra le opportunità spiccano applique a meno di 10 euro, testate a 22 euro, tavoli di alta gamma a 30 euro, poltrone lounge con poggiapiedi a meno di 55 euro e specchi a meno di 60 euro.
Tutta l'operazione di acquisto si realizzerà attraverso la piattaforma online e il ritiro del mobilio avrà luogo a Madrid.
Il cofondatore e CEO di ECO-ONE, Carlos Fluixà, spiega che la scelta delle date è legata alla fine dell'estate e al picco di traslochi di settembre nella città.
"Esiste un grande interesse nell'acquisire pezzi alberghieri che mantengono la qualità nonostante siano di seconda mano. Sono pezzi esclusivi e con storia", sottolinea Fluixà, che evidenzia come questo progetto aiuti gli hotel a dare una uscita "economica e sostenibile" a un inventario che prima finiva come rifiuto.
ECO-ONE, concentrata nel promuovere l'economia circolare nell'industria alberghiera, accumula più di cinque anni di attività e ha portato questo modello in mercati come la Francia —dove ha sviluppato recentemente un'iniziativa simile a Parigi— e il Portogallo.