La banca centrale del Libano ha deciso di revocare la licenza operativa all'iraniano Bank Saderat, una delle principali entità commerciali dell'Iran, nel pieno contesto di pressione economica degli Stati Uniti sulla Repubblica Islamica per tagliare al massimo le sue relazioni commerciali.
Il governatore della banca centrale libanese, Karim Souaid, ha sottolineato che la decisione intende "inviare un segnale chiaro all'esterno che siamo decisi a proteggere il nostro settore bancario di fronte a qualsiasi entità che possa rappresentare un rischio di contaminazione", come ha spiegato a Bloomberg durante le riunioni del FMI tenutesi a Bangkok (Thailandia).
Washington ha lanciato alla fine di agosto una campagna di pressione economica contro l'Iran, battezzata come 'Paria Economico', il cui obiettivo è isolare completamente l'economia iraniana. In questo contesto, sono già state applicate diverse sanzioni a banche ed entità finanziarie che mantenevano ancora legami con Teheran.
Con questo movimento, il Libano si allinea con paesi come Turchia ed Emirati Arabi Uniti (EAU), che negli ultimi mesi hanno rafforzato anche le limitazioni al sistema finanziario iraniano.
"Osserviamo che altre economie più grandi e solide, come gli Emirati Arabi Uniti e la Turchia, hanno accolto queste richieste per preservare la relazione delle proprie banche con il sistema finanziario internazionale. Il Libano non può permettersi di correre un rischio simile", ha affermato Souaid, giustificando così il cambiamento della politica finanziaria libanese.
Il responsabile della banca centrale ha precisato che il suo obiettivo è portare il Libano fuori dalla 'lista grigia' del Gruppo di Azione Finanziaria (GAFI), l'organismo internazionale incaricato di combattere il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, e "ripulire la sua economia da qualsiasi fondo illegale, illecita o legato al riciclaggio di denaro".
Bank Saderat, una delle entità commerciali più antiche dell'Iran, conserva presenza internazionale tramite diverse filiali all'estero. Solo un mese fa, il Governo del Regno Unito ha annunciato che rifiuterà qualsiasi nuova richiesta di licenza da banche iraniane sanzionate dagli Stati Uniti, una decisione che colpisce anche Saderat, il cui ufficio a Londra si trova nella City, a breve distanza dalla Banca d'Inghilterra.