Il IBEX 35 ha iniziato questo lunedì, 31 agosto, con un avanzamento moderato che gli consente di mantenere la barriera dei 20.000 punti in una giornata segnata dal forte aumento del petrolio. Il selettivo spagnolo ha aperto la sessione con un avanzamento dello 0,14%, fino a 20.070 punti, dopo aver chiuso venerdì a 20.041 punti.
Il movimento coincide con un nuovo aumento del petrolio a causa dell'aumento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran. Il Brent, riferimento in Europa, saliva intorno al 2,5% all'apertura delle Borse europee, fino a 90,3 dollari al barile, un'evoluzione che sta avendo effetti opposti su alcuni dei principali valori spagnoli.
L'esempio più chiaro appare in Repsol e IAG. La petrolifera guidava i guadagni dell'IBEX 35 durante i primi momenti con un aumento dell'1,62%, mentre il gruppo aereo scendeva dello 0,86% e si collocava tra i valori con il peggior comportamento del selettivo.
L'IBEX 35 apre a 20.070 punti
L'indice di riferimento della Borsa spagnola ha iniziato l'ultima sessione di agosto con un aumento del 0,14%, che gli ha permesso di collocarsi a 20.070 punti durante i primi minuti di negoziazione.
L'IBEX veniva da una chiusura della giornata di venerdì con un avanzamento dello 0,8%, fino ai 20.041 punti. L'apertura di questo lunedì mantiene così il selettivo sopra un riferimento di 20.000 punti che torna a concentrare l'attenzione degli investitori.
Le principali Borse europee mostravano un comportamento misto all'inizio della sessione. Francoforte registrava cali, mentre Parigi, Londra e Milano iniziavano la giornata con avanzamenti moderati.
Il Brent supera di nuovo i 90 dollari
Il petrolio è uno dei principali protagonisti dei mercati questo lunedì. Durante l'apertura europea, il barile di Brent saliva intorno al 2,5%, fino a 90,3 dollari.
Reuters successivamente collocava la quotazione intorno ai 90,70 dollari al barile, con un avanzamento superiore al 2%, in una giornata condizionata dalla nuova escalation di tensione tra Stati Uniti e Iran. Gli attacchi e le rappresaglie registrati hanno nuovamente elevato la preoccupazione nei mercati sulla stabilità delle forniture energetiche provenienti dal Medio Oriente.
Il focus continua a essere particolarmente situato sul stretto di Ormuz, una zona strategica per il trasporto mondiale di petrolio e la cui situazione ha provocato forti movimenti del greggio negli ultimi mesi.
Repsol guida i rialzi dell'IBEX 35
Il caro del petrolio sta favorendo specialmente Repsol. La petroliera spagnola guidava i rialzi dell'IBEX 35 durante i primi istanti di negoziazione con un avanzamento del 1,62%.
Dopo Repsol apparivano tra i valori in rialzo Acciona Energía, con un 0,46%; Redeia, con un 0,33%; e Banco Santander, con un 0,31%, secondo le quotazioni registrate all'apertura.
Il comportamento di Repsol riflette la sensibilità delle compagnie energetiche alle variazioni del prezzo internazionale del petrolio, specialmente in sessioni in cui il greggio registra movimenti di questa magnitudine.
IAG scende con l'aumento del carburante
All'estremo opposto appariva IAG. Il gruppo aereo retrocedeva un 0,86% nei primi istanti della giornata e guidava allora le perdite dell'IBEX 35.
Le compagnie aeree si trovano tra le aziende con maggiore esposizione a un aumento prolungato del petrolio a causa del peso del carburante all'interno dei loro costi operativi. Per questo motivo, movimenti bruschi del greggio possono riflettersi anche sulla quotazione delle compagnie aeree.
Dietro a IAG si trovavano ACS, con una caduta del 0,58%; Merlin Properties, con un 0,44%; Colonial, con un 0,37%; e Ferrovial, con un calo del 0,35% durante i primi istanti.
Repsol e IAG: i due effetti di un Brent sopra i 90 dollari
L'apertura permette di osservare l'impatto diverso che provoca l'aumento del petrolio a seconda dell'attività di ciascuna compagnia. Mentre una petroliera come Repsol può beneficiare di prezzi elevati del greggio, una compagnia aerea come IAG affronta l'effetto opposto a causa dell'aumento potenziale dei suoi costi.
| Attivo | Dato di apertura | Chiave della sessione |
|---|---|---|
| IBEX 35 | +0,14% | 20.070 punti |
| Brent | +2,5% | Intorno a 90,3 dollari per barile |
| Repsol | +1,62% | Guidava i guadagni dell'IBEX |
| IAG | -0,86% | Guidava le cadute all'apertura |
La tensione tra Stati Uniti e Iran torna a premere sul petrolio
Il rialzo del greggio arriva dopo una nuova escalation tra Stati Uniti e Iran. Reuters riporta nuovi attacchi statunitensi contro posizioni iraniane e le successive rappresaglie di Teheran, eventi che hanno nuovamente aumentato il premio di rischio geopolitico incorporato nel prezzo del petrolio.
Il mercato presta particolare attenzione a qualsiasi evento che possa alterare il trasporto di greggio attraverso il Golfo Persico e lo stretto di Hormuz. La paura di interruzioni dell'offerta si traduce rapidamente in aumenti del prezzo internazionale del petrolio.
Reuters segnala che le tensioni geopolitiche hanno portato il Brent nuovamente sopra i 90 dollari e hanno inoltre contribuito all'aumento dei rendimenti dei bond di fronte al rischio che prezzi energetici più elevati possano nuovamente incrementare le pressioni inflazionistiche.
I tassi di interesse condizionano anche le Borse
Gli investitori continuano inoltre ad assimilare il messaggio lanciato dal presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, durante il simposio di Jackson Hole tenutosi la scorsa settimana.
Warsh ha lasciato aperta la possibilità di nuovi aumenti dei tassi di interesse se la Federal Reserve non ottiene sufficiente fiducia che l'inflazione sta tornando in modo sostenibile verso il suo obiettivo del 2%. Le sue dichiarazioni hanno provocato un aumento delle aspettative di inasprimento monetario.
Reuters informa questo lunedì che Barclays ha modificato le sue previsioni dopo il discorso e ora si aspetta due aumenti di 25 punti base prima della fine del 2026, uno a settembre e l'altro a dicembre.
Cosa monitorare nell'IBEX 35 questo lunedì
Il comportamento del petrolio sarà uno dei riferimenti principali durante il resto della sessione. Se il Brent mantiene o amplia gli aumenti, le differenze tra le compagnie avvantaggiate dall'aumento dei costi energetici e quelle più esposte al costo del carburante potrebbero continuare.
Gli investitori avranno anche come riferimento questo lunedì la stima dell'inflazione della Germania relativa ad agosto e la bilancia dei pagamenti spagnola di giugno.
Il IBEX 35 inizia così l'ultima giornata di agosto difendendo i 20.000 punti, con Repsol come principale beneficiaria all'apertura e con IAG all'estremo opposto mentre il mercato torna a guardare al prezzo del petrolio.