Il Ministero della Casa ha risposto alle critiche di Junts e ha smentito che i due decreti sulla casa che saranno sottoposti a votazione questo venerdì al Congresso abbiano effetti negativi sul mercato o sulle eredità familiari. Il Dipartimento sottolinea che i testi "incorporano le enervazioni richieste da Junts in molte occasioni" e che sono state accolte varie delle richieste formulate dalla formazione indipendentista.
In una nota inviata all'ultimo minuto di giovedì, la Casa risponde agli "aspetti sollevati da Junts" per giustificare il suo rifiuto ai decreti e nega che le misure previste "vadano a detrimento dell'offerta di abitazioni". Secondo quanto sottolinea, la proposta "prevede incentivi fiscali per mobilitare le abitazioni che sono trattenute e penalizzazioni per quelle vuote o che vengono dedicate a usi non residenziali", con l'obiettivo di mettere più appartamenti sul mercato.
Il Ministero sottolinea anche che "in nessun caso si mette in pericolo l'eredità delle famiglie" e difende che il testo è "molto chiaro" riguardo "al diritto di prelazione e di riscatto da parte delle persone inquiline, che si applica solo in caso di compravendite", delimitando così l'ambito di applicazione di questi strumenti.
Inoltre, il comunicato precisa che la definizione di "fondo avvoltoio", "si ispira alla legislazione belga ed è stata dimostrata utile", e ricorda che sono state incorporate al decreto varie delle richieste avanzate dal partito di Carles Puigdemont: "Le compensazioni in caso di sospensione sono obbligatorie da parte dell'amministrazione".
Dal team guidato da Isabel Rodríguez si pone l'accento, inoltre, sull'impatto del programma TU CASA. Il Ministero sostiene che "ci saranno più persone che potranno accedere a una casa di proprietà grazie al programma TU CASA", promosso dal Dipartimento, che prevede "prestiti fino a 50.000 euro senza interessi né commissioni per facilitare l'accesso alla prima casa di tutta la popolazione, senza requisiti di età".
Nella parte finale del comunicato, la Casa fa appello alla responsabilità dei gruppi parlamentari e li esorta a inviare "un messaggio alla popolazione spagnola che ha provato vergogna nel vedere come nel nostro paese una pmi avvoltoio senza scrupoli potesse cacciare Maricarmen da casa sua".
Il Ministero lancia anche un avviso diretto al Partito Popolare, al quale rimprovera la sua posizione e gli chiede "di fare un esercizio di responsabilità" sostenendo "misure che beneficiano l'insieme della popolazione". E conclude con un messaggio politico di fondo: "Questo venerdì si tratta di scegliere tra la speculazione e la vita della gente, e se il principale partito di opposizione sceglie la speculazione sarà inabilitato a rappresentare la classe media e lavoratrice di questo paese".