L'Ibex 35 retrocede dello 0,7% all'inizio e cede i 19.400 punti con il petrolio sopra i 101 dollari

L'Ibex 35 apre con cali, perde i 19.400 punti e il petrolio supera i 101 dollari in piena tensione in Oriente Medio.

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L'Ibex 35 della Borsa di Madrid ha iniziato la sessione di questo mercoledì con un calo dello 0,68%, che lo collocava a 19.312,5 punti e lo faceva perdere la soglia dei 19.400 punti che era riuscito a mantenere nella giornata di martedì.

Gli investitori continueranno oggi molto attenti alla situazione in Medio Oriente, dopo che le milizie ribelli houthi dello Yemen hanno annunciato molteplici attacchi con droni e missili contro l'Arabia Saudita, dirigendo proiettili contro l'Aeroporto Re Khalid di Riyad, l'Aeroporto Internazionale di Abha e la base aerea delle Forze Armate saudite a Jamis Mushait, oltre a vari campi militari nel sud-ovest del Regno, che sostiene le forze del governo riconosciuto a livello internazionale dello Yemen.

In questo contesto, il prezzo del barile di Brent, riferimento in Europa, avanzava dello 0,9% all'inizio delle Borse del Vecchio Continente, fino a 101,4 dollari, mentre il West Texas Intermediate (WTI), riferimento negli Stati Uniti, guadagnava lo 0,7%, fino a 90,1 dollari al barile.

Sul piano macroeconomico nazionale, il Tribunale Federale del Distretto di Columbia (USA) ha emesso quattro nuove sentenze contro la Spagna per i tagli retroattivi ai premi delle energie rinnovabili, elevando a 13 il numero totale di condanne nel territorio statunitense.

In ambito corporativo, questo mercoledì scade il termine per presentare la prima offerta per Tubos Reunidos e, secondo l'ultimo dato ufficiale disponibile, ci sono almeno 14 interessati ad acquisire la compagnia.

D'altra parte, Airtificial ha comunicato, prima dell'apertura del mercato, la firma di un nuovo contratto internazionale per 6,4 milioni di dollari (5,7 milioni di euro) con un fornitore "Tier-1" statunitense per la progettazione e la fabbricazione di una linea automatizzata di assemblaggio e collaudo di auto elettriche, che sarà consegnata chiavi in mano nella sua fabbrica del Michigan, nell'ambito del polo automobilistico di Detroit.

In questo scenario, nei primi momenti della negoziazione di questo mercoledì alla Borsa di Madrid, i maggiori avanzamenti all'interno dell'Ibex 35 corrispondevano a Acciona (+1,1%), Solaria (+1%), Telefónica (+0,6%) e Cellnex (+0,4%).

Dal lato delle perdite, i cali più marcati nei primi minuti della sessione erano per Repsol (-1,4%), Santander (-1,31%) e Arcelormittal (-1,3%).

Allo stesso tempo, le principali piazze borsistiche europee iniziavano la giornata con ribassi: Milano e Parigi scendevano dello 0,6%, Francoforte perdeva lo 0,8% e Londra scendeva dello 0,4%.

Nel mercato dei cambi, l'euro cedeva terreno rispetto al dollaro, fino a collocarsi a un tasso di cambio di 1,1218 "biglietti verdi", mentre nel mercato del debito il rendimento del bond spagnolo a dieci anni risaliva fino al 4,136%.