La Commissione Nazionale dei Mercati e della Concorrenza (CNMC) ha avviato un'indagine su Exolum Corporation per la presunta commissione di tre abusi di posizione dominante.
L'organismo ha aperto questo fascicolo sanzionatorio per possibili pratiche contrarie alla concorrenza del principale operatore di logistica di idrocarburi liquidi in Spagna, nei mercati dei servizi logistici di trasporto e stoccaggio di idrocarburi liquidi, biocarburanti e altri prodotti chimici.
In una nota pubblica, il regolatore guidato da Juan José Ganuza ha spiegato che esamina tre possibili abusi di posizione dominante legati all'applicazione di prezzi eccessivi nelle sue tariffe e al rifiuto di accesso alle sue infrastrutture di trasporto e stoccaggio a un operatore rivale nel porto di Tarragona. Questi comportamenti sarebbero incompatibili con la Legge 15/2007 di Difesa della Concorrenza (LDC).
La CNMC ha deciso di avviare il fascicolo dopo aver ricevuto diversi rapporti dalla Sala di Supervisione Regolatoria e a seguito di un conflitto di accesso alle reti sollevato davanti all'istituzione. A ciò si aggiunge che la Direzione della Concorrenza ha effettuato ispezioni presso la sede di Exolum.
Il cosiddetto 'superregolatore' ha sottolineato che Exolum Corporation, approfittando del suo ruolo di principale operatore di logistica primaria di idrocarburi liquidi in Spagna, avrebbe ottenuto, da un lato, di mantenere margini elevati mediante aumenti delle sue tariffe e, dall'altro, avrebbe bloccato l'accesso e rafforzato la sua posizione dominante in una zona costiera di grande rilevanza economica, a discapito di un concorrente.
In questo modo, la CNMC ha stimato che i consumatori "potrebbero aver subito un incremento successivo dei prezzi e un terzo concorrente potrebbe aver visto limitato il suo diritto di accesso all'unica rete di trasporto di idrocarburi liquidi tramite oleodotto in Spagna e, pertanto, la sua capacità di competere nei mercati a valle".
Nonostante ciò, il regolatore ha sottolineato che l'apertura formale del fascicolo non condiziona l'esito dell'indagine e che inizia ora un termine massimo di 24 mesi per emettere una risoluzione.