I rappresentanti del comitato aziendale di Santa Bárbara, nello stabilimento di Trubia (Oviedo), hanno approfittato della comparsa dell'assessore alla Scienza, Industria e Lavoro delle Asturie, Borja Sánchez, nella Giunta Generale del Principato per trasmettergli direttamente la loro preoccupazione sul futuro lavorativo di fronte ai continui ritardi del programma del veicolo da combattimento su cingoli (VAC).
Dopo la riunione, il presidente del comitato aziendale della fabbrica, Miguel García Díaz, ha ammesso davanti ai media che le spiegazioni fornite dal responsabile regionale non gli sono sembrate soddisfacenti.
"Abbiamo questa problematica del ritardo dell'inizio dei lavori del VAC da gennaio, cioè, è stata spostata ad aprile e ora l'ultima che abbiamo è settembre", ha commentato García.
Il dirigente sindacale ha espresso la sua sfiducia verso i messaggi dei responsabili politici, sottolineando che "tutti mettono molta buona volontà sul fatto che si andrà a produrre, ma nella fabbrica, se non iniziamo, avremo già problemi". Ha aggiunto che è già stata avviata la "ricollocazione di persone in diversi laboratori".
Il rappresentante del personale ha rimproverato che gli appelli alla calma non siano accompagnati da misure tangibili, denunciando che ci siano "buone parole" ma non "fatti". Ha anche sottolineato che la vicinanza delle elezioni generali del 29 ottobre aumenta la sensazione di incertezza tra i lavoratori.
In questo contesto, García considera imprescindibile una ratifica ufficiale dei piani di produzione. "Se è vero che tutto si farà, beh, che escano già con un comunicato stampa, qualcosa di ufficiale e che lo dicano".
Il presidente del comitato ha lamentato che non si conoscano ancora chiaramente le cause concrete dei rinvii, ricordando che il ritardo si trascina da gennaio. "Non viviamo di buone parole", ha concluso dopo l'incontro con l'assessore.