Il CEO di UniCredit, Andrea Orcel, e il ministro delle Finanze tedesco, Lars Klingbeil, hanno in programma di tenere un incontro diretto il prossimo 14 settembre, appena poche settimane dopo che l'ente italiano ha concluso la sua offerta pubblica di acquisto volontaria su Commerzbank e ha iniziato a controllare quasi la metà del capitale della banca tedesca.
Fonti del governo tedesco hanno confermato a vari media le informazioni anticipate dal quotidiano italiano "Repubblica" e hanno indicato che si sta considerando anche un possibile incontro tra Orcel e il presidente di Commerzbank, Jens Weidmann.
Per ora non sono stati rivelati i dettagli dell'incontro, sebbene negli ultimi giorni il governo guidato dal cancelliere Friedrich Merz abbia ammorbidito la sua posizione riguardo all'operazione sul secondo maggiore banco commerciale della Germania, dopo che è stato reso noto il risultato definitivo dell'OPA.
In questo contesto, funzionari di alto livello del governo tedesco starebbero studiando la possibilità di dismettere la partecipazione statale del 12,7% in Commerzbank a favore di UniCredit, a condizione che entrambe le entità riescano a raggiungere un'intesa di carattere strategico.
L'obiettivo di Berlino è preparare il terreno affinché le due entità raggiungano un accordo vantaggioso in termini finanziari e di strategia aziendale, in modo che Commerzbank mantenga un ruolo rilevante nell'orientamento futuro dell'ente.
UniCredit ha dichiarato concluso il periodo di accettazione della sua offerta di acquisto volontaria su Commerzbank con l'incorporazione di titoli equivalenti al 17,60% del capitale sociale della banca tedesca, elevando così la sua presenza nell'ente fino al 47,59%. Tuttavia, la stessa UniCredit ha precisato che questa partecipazione rappresenta il 49,65% dei diritti di voto di Commerzbank, dato che le azioni proprie della banca tedesca non hanno diritto di voto.
L'ente italiano ha aperto il 5 maggio scorso il termine di accettazione della sua OPA su Commerzbank, con l'obiettivo di superare la soglia del 30% e mediante la proposta di uno scambio di 0,485 azioni di UniCredit per ogni titolo della banca tedesca.