Pepe Álvarez vede ragionevole uno sciopero a novembre ma esclude che coincida con la campagna elettorale

Pepe Álvarez difende uno sciopero generale a novembre per la casa e garantisce che non coinciderà con la campagna delle elezioni generali.

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Il segretario generale di UGT, Pepe Álvarez, considera "ragionevole" che lo sciopero generale convocato per la crisi abitativa si svolga a novembre, anche se ha chiarito che non si sovrapporrà alla campagna elettorale.

In un'intervista a 'Hora 25' di Cadena Ser, Álvarez ha sottolineato che lo sciopero di 24 ore promosso da UGT e CCOO non avrà luogo durante la campagna delle elezioni generali fissate dal presidente del Governo, Pedro Sánchez, per il 29 novembre. "La cosa ragionevole è che sia nel mese di novembre, prima che inizi la campagna", ha dichiarato.

Tuttavia, il dirigente sindacale ha evitato di concretizzare il giorno esatto dello sciopero generale. "È senza data perché bisogna lasciare in un tema in cui ci saranno tanti attori alcune cose da discutere e concordare", ha spiegato, sottolineando che martedì i sindacati continueranno a "precisare" la proposta con il resto delle organizzazioni coinvolte.

Álvarez ha ribadito che "l'importante era situare questa giornata di lotta che includerà scioperi lavorativi per tutti i lavoratori, ma lo andremo a concretizzare territorialmente e settorialmente. L'importante è lo sciopero e la capacità di convocazione delle manifestazioni", insistendo sul fatto che la chiave sarà la risposta sociale e la partecipazione alle mobilitazioni.

Interrogato se l'anticipo delle elezioni abbia condizionato la convocazione dello sciopero, il leader di UGT lo ha respinto. "Venerdì ho già detto che non lo escludevamo. Stavamo lavorando insieme da giorni per vedere come e in che modo potevamo farlo", ha ricordato, difendendo che l'iniziativa si stava formando in precedenza.

Il sindacalista ha sottolineato, inoltre, che il conflitto abitativo è un problema sociale ampio che supera l'ambito strettamente lavorativo e coinvolge "persone pensionate, giovani che vogliono studiare e non possono perché le stanze hanno prezzi impossibili". "Oggi abbiamo ritenuto che fosse il momento di farlo", ha aggiunto riguardo all'annuncio dello sciopero.

UGT e CCOO hanno proposto questa giornata di scioperi per reclamare salari dignitosi e garantire l'accesso a un'abitazione dignitosa, una convocazione che dovrà essere ratificata dai massimi organi di direzione di entrambe le centrali. La protesta si integra nelle loro rivendicazioni legate al VI Accordo per l'Occupazione e la Negoziazione Collettiva (AENC) e al loro "Decalogo per il diritto all'abitazione".

Secondo la convocazione pubblicata nel Bollettino Ufficial dello Stato (BOE) il 6 ottobre, la campagna elettorale inizierà il 13 novembre e si protrarrà fino alle 00,00 ore del 28 novembre, momento in cui avrà inizio la giornata di riflessione precedente al voto di domenica 29.