Sacyr chiude nuovi derivati sui suoi titoli per 42,7 milioni di euro

Sacyr firma un nuovo contratto 'forward' su 10 milioni di azioni per 42,7 milioni, rafforzando la sua scommessa sulla rivalutazione in Borsa.

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Sacyr ha sottoscritto con un'entità finanziaria un contratto 'forward' che prende come riferimento 10 milioni di azioni ordinarie della compagnia, con un prezzo iniziale fissato a 4,266 euro per titolo, il che comporta un importo totale di 42,7 milioni di euro. Questa somma potrà essere adeguata in base al prezzo definitivo di esecuzione e il derivato avrà un termine di scadenza di un anno.

Questo tipo di strumento è una formula che la costruttrice e concessionaria di infrastrutture ha già impiegato in passato, abitualmente per posizionarsi a favore di un aumento del suo titolo nel mercato. Quando la quotazione supera il prezzo concordato, la redditività del prodotto derivato aumenta anch'essa.

Nel dicembre del 2025 la compagnia ha avviato un altro contratto simile su 10 milioni di titoli, con un prezzo di 3,74 euro per azione. Attualmente, quelle azioni quotano a 4,34 euro, il che comporta una rivalutazione approssimativa di 6 milioni di euro in questi mesi.

Come comunicato da Sacyr alla Commissione Nazionale del Mercato dei Valori (CNMV), la nuova operazione potrà essere liquidata mediante consegna fisica delle azioni o per differenze, a seconda di quanto decida la stessa azienda.

La società chiarisce anche che il contratto è stato strutturato in modo bilaterale e non implica l'acquisto di azioni proprie da parte di Sacyr.

L'entità di credito con cui è stato articolato questo derivato, la cui identità non è stata rivelata, interviene nella transazione in nome e per conto proprio come principale e in modo indipendente da Sacyr.

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