Il Partito Popolare intende rivedere la presenza dello Stato nelle aziende che competono con operatori privati se Alberto Núñez Feijóo arriva a La Moncloa dopo le elezioni del 29 novembre. Secondo quanto pubblica ABC, il responsabile economico dei popolari, Alberto Nadal, difende di concentrare la partecipazione pubblica in attività legate alla difesa, alla sicurezza nazionale e ai servizi essenziali.
"Consideriamo ingiustificata la presenza pubblica in settori dove esiste competizione privata", afferma il vice segretario di Economia del PP in dichiarazioni al quotidiano.
Il piano pone sotto revisione partecipazioni in compagnie come Telefónica, Talgo, Duro Felguera o CaixaBank. L'informazione di ABC incorpora, tuttavia, una sfumatura decisiva: fonti del partito chiariscono che non esiste ancora una decisione ferma di abbandonare il capitale di queste aziende.
Cosa propone di cambiare il PP
La proposta implica rivedere i criteri che giustificano la presenza dello Stato come azionista. I popolari vogliono delimitare le attività in cui considerano necessaria questa intervento e quelle dove ritengono debba agire l'iniziativa privata.
Nadal include tra le eccezioni i servizi pubblici essenziali che devono rimanere sotto controllo statale. Come esempio menziona Red Eléctrica, responsabile dell'operazione del sistema elettrico e della rete di trasporto.
Applicare questo criterio richiederebbe di esaminare ogni partecipazione separatamente. La competizione privata, l'importanza di un'infrastruttura e la sua relazione con la sicurezza nazionale possono presentare situazioni diverse.
Telefónica, al centro del dibattito
La partecipazione di SEPI in Telefónica costituisce uno dei principali precedenti di questa discussione. L'organismo pubblico detiene il 10% dell'operatore, secondo la sua relazione di aziende partecipate. È una posizione minoritaria, sebbene rilevante all'interno dell'azionariato.
Per ora, il PP non ha presentato nell'informazione di ABC un elenco chiuso di vendite, un calendario di disinvestimenti o una stima di entrate.
Vuole anche rivedere le nomine
Il cambiamento non si limiterebbe all'azionariato. Nadal difende di incorporare alla direzione delle aziende pubbliche professionisti con esperienza e obiettivi di gestione definiti.
Secondo quanto spiega a ABC, l'intenzione non passa necessariamente per modificare il sistema legale di nomine, ma per cambiare il profilo delle persone scelte per quei posti.
La proposta incorpora così due questioni alla campagna: dove deve investire lo Stato e come devono essere gestite le compagnie in cui partecipa. La prima riguarda l'ambito dell'intervento pubblico; la seconda, la selezione e valutazione dei suoi responsabili.
Il passo mancante è concretizzare come si tradurrebbero questi criteri in ogni azienda se il PP ottiene la responsabilità di formare Governo.