La sinistra a sinistra del PSOE potrebbe praticamente raddoppiare la sua rappresentanza nel Congresso rispetto a ciò che otterrebbero separatamente se Podemos e il Frente Amplio si presentano insieme alle elezioni generali del 29 novembre. Secondo il sondaggio di 40dB pubblicato questo venerdì da EL PAÍS e dalla Cadena SER, entrambe le formazioni otterrebbero tra 7 e 9 deputati separatamente, rispetto ai 15-19 che raggiungerebbero con una candidatura congiunta.
La differenza tra i due scenari oscilla tra 6 e 12 seggi, a seconda degli estremi delle forchette che si confrontano, e riflette l'importanza di concentrare il voto in un sistema elettorale che distribuisce i deputati per province. Tuttavia, anche nello scenario di unità, il sondaggio mantiene la maggioranza assoluta di PP e Vox, per cui l'incremento di rappresentanza non sarebbe sufficiente, da solo, a cambiare il segno della maggioranza parlamentare.
Da 7 a 19 deputati a seconda della candidatura
Il sondaggio di 40dB, elaborato mediante 800 interviste online effettuate nei giorni 7 e 8 ottobre, colloca lo spazio di Sumar al 5,3% dei voti e Podemos al 2,3%, il che comporta un sostegno congiunto del 7,6% se entrambe le forze si presentano separatamente.
Invece, una candidatura unitaria del Frente Amplio e Podemos raggiungerebbe il 9,5% del voto stimato, quasi due punti in più rispetto alla somma dei loro percentuali individuali. La proiezione dei seggi migliorerebbe anche, passando da una forchetta congiunta di 7-9 deputati a un'altra di 15-19, secondo i calcoli pubblicati da EL PAÍS.
Questa differenza risponde a due fattori distinti. Da una parte, il sondaggio stima una maggiore intenzione di voto verso la candidatura congiunta e, dall'altra, la concentrazione di sostegni permetterebbe di sfruttare meglio i voti nelle circoscrizioni dove le due forze, competendo separatamente, avrebbero difficoltà a ottenere rappresentanza.
Perché l'unità moltiplica i seggi
Il sistema elettorale spagnolo distribuisce i 350 deputati del Congresso tra 52 circoscrizioni, corrispondenti alle 50 province e alle città autonome di Ceuta e Melilla. Ogni provincia ha assegnato un minimo di due seggi, mentre i restanti vengono distribuiti in base alla popolazione, con un deputato per ciascuna delle città autonome.
L'assegnazione dei seggi avviene mediante il metodo D'Hondt e richiede di raggiungere almeno il 3% dei voti validi in ogni circoscrizione provinciale, anche se nelle province che eleggono pochi deputati la percentuale necessaria per ottenere rappresentanza tende a essere considerevolmente maggiore.
La frammentazione danneggia specialmente le candidature con sostegni distribuiti tra province diverse, perché i voti ottenuti al di sotto della soglia effettiva di rappresentanza non si traducono in deputati. Una candidatura congiunta può superare quel limite in territori dove due liste separate rimarrebbero escluse dalla ripartizione, anche se il risultato concreto dipende dalla distribuzione provinciale del voto e dai sostegni che riescono a ottenere le altre forze.
Pertanto, i seggi aggiuntivi che contempla 40dB non provengono unicamente dall'unione dei voti di Podemos e del Frente Amplio, ma anche dalla maggiore intenzione di voto stimata per la coalizione e dal suo possibile rendimento nella ripartizione provinciale.
L'unità non basta per cambiare la maggioranza
Il sondaggio mantiene il PP come prima forza, con il 31,9% dei voti e una proiezione di tra 123 e 140 deputati, mentre Vox raggiungerebbe il 18,9% e tra 63 e 74 rappresentanti. Tra entrambe le formazioni sommerebbero il 50,8% del voto stimato, sufficiente per conservare la maggioranza assoluta nelle proiezioni pubblicate.
Il PSOE, da parte sua, otterrebbe il 28,1% e tra 105 e 117 deputati, in modo che una candidatura unitaria alla sua sinistra elevarebbe il numero di seggi potenzialmente disponibili per una maggioranza alternativa, ma non invertirebbe di per sé il vantaggio che il sondaggio attribuisce a PP e Vox.
La principale conseguenza dell'unità sarebbe ridurre la perdita di rappresentanza della sinistra alternativa, anche se la possibilità di formare una maggioranza parlamentare dipenderebbe anche dai risultati del PSOE e delle forze nazionaliste, così come dagli accordi che potrebbero essere raggiunti dopo le elezioni.
Le difficoltà per una candidatura congiunta
Il vantaggio elettorale che disegna 40dB. contrasta con le difficoltà per raggiungere un accordo tra le formazioni situate a sinistra del PSOE. Izquierda Unida, Movimento Sumar, Más Madrid e i Comuns partecipano alla costruzione del Frente Amplio, mentre l'incorporazione di Podemos continua a non risolversi.
Il Movimento Sumar ha chiesto questo venerdì alle altre organizzazioni di negoziare con discrezione e generosità, in un processo in cui devono ancora concretizzarsi le candidature e gli accordi tra i partiti. Podemos, da parte sua, ha già Irene Montero come candidata alle elezioni generali, mentre il resto dello spazio continua a negoziare la sua rappresentanza.