L'UE sta finalizzando il suo maggiore pacchetto di sanzioni contro la Russia di fronte all'aumento degli attacchi ibridi in Europa

L'UE si prepara ad approvare il suo più grande pacchetto di sanzioni contro la Russia e a rafforzare le sue missioni nel mar Rosso e in Libano in piena escalation di tensione.

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I ministri degli Esteri dell'Unione Europea prevedono di dare il via libera questo lunedì al loro pacchetto di sanzioni più ampio contro la Russia, che colpirà circa 1.600 individui ed entità legate al complesso militare-industriale russo. La riunione, segnata dall'aumento degli attacchi ibridi attribuiti a Mosca sul suolo comunitario, arriva dopo episodi come il recente incidente all'aeroporto tedesco di Lipsia.

La decisione sarà adottata nel Consiglio degli Affari Esteri (CAE) che si tiene a Lussemburgo e mira ad aumentare la pressione sull'economia di guerra russa, complicando il funzionamento della sua struttura militare. Allo stesso tempo, i Ventisette esamineranno nuove risposte di fronte ad azioni di sabotaggio, campagne di disinformazione e altre operazioni destabilizzanti attribuite al Cremlino.

Le nuove sanzioni per le 1.600 persone ed entità si aggiungeranno a quelle già in vigore dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina nel 2022, che riguardano circa 3.000 figure legate al Cremlino e alla sua offensiva militare contro Kiev. Inoltre, gli Stati membri prevedono di approvare un altro elenco con 77 sanzionati legati alle elezioni della Duma di Stato russa tenutesi a settembre in territori ucraini occupati.

Fonti diplomatiche dell'UE sottolineano l'importanza di questo nuovo pacchetto e sono arrivate a scherzare sul fatto che si tratta di un "grande e bellissimo pacchetto" ('big beautiful package'), evocando l'espressione popolarizzata dall'ex presidente statunitense Donald Trump per descrivere la sua ambiziosa riforma fiscale e di bilancio (One Big Beautiful Bill Act).

Il dibattito arriva dopo una serie di incidenti di sicurezza in diversi Stati membri, specialmente nel fianco orientale dell'Unione, che hanno riattivato gli allarmi sull'intensificazione delle operazioni ibride russe.

In questo contesto, i ministri discuteranno anche un possibile inasprimento delle restrizioni di ingresso e movimento dei cittadini russi nello spazio Schengen. La proposta colpirebbe soprattutto turisti, diplomatici ed ex combattenti che hanno partecipato all'aggressione contro l'Ucraina, sebbene, secondo altre fonti diplomatiche, non si prevede un accordo definitivo questo lunedì.

I titolari degli Esteri affronteranno anche l'evoluzione della guerra in Ucraina, dopo l'intervento del ministro ucraino Andri Sibiga, con focus sul rafforzamento della difesa aerea del paese, la mobilitazione di 6.600 milioni di euro del Meccanismo Europeo di Supporto alla Pace e la continuità della missione europea di addestramento militare sul territorio ucraino.

Inoltre, si analizzeranno le necessità di finanziamento di Kiev in vista del 2027, inclusa l'opzione di ricorrere agli attivi russi congelati. Questa questione continua a dividere i Ventisette, specialmente il Belgio, dato che la maggior parte di questi fondi sono depositati in Euroclear, ente finanziario con sede a Bruxelles.

Rafforzamento della missione navale nel Mar Rosso

Un altro punto centrale dell'incontro sarà la situazione in Medio Oriente, con particolare attenzione al deterioramento della sicurezza marittima nel Mar Rosso e alle minacce alla libertà di navigazione negli stretti di Hormuz e Bab el Mandeb, in un contesto di intensificazione degli attacchi degli houthi contro infrastrutture civili e rotte commerciali.

I ministri discuteranno su come potenziare l'operazione navale europea ASPIDES, dispiegata nel Mar Rosso per salvaguardare il traffico mercantile nella zona, dopo che Kaja Kallas ha richiesto agli Stati membri un aumento dei mezzi militari per migliorare la risposta contro missili e droni.

Secondo fonti comunitarie, la missione richiede soprattutto fregate dotate di sistemi di difesa aerea capaci di intercettare minacce dall'aria. Vari paesi hanno iniziato a reagire alla richiesta dell'Alta Rappresentante, anche se ancora non si gestisce una cifra chiusa sui risorse aggiuntive che potrebbero sommarsi.

È previsto inoltre che lunedì venga reso pubblico un impegno internazionale in difesa della libertà di navigazione, sotto il principio che il transito marittimo "non deve essere soggetto a tasse né pedaggi". Secondo fonti europee, questa dichiarazione avrà il supporto di Stati di diverse regioni del mondo, oltre ai partner dell'UE.

Nuova missione europea in Libano

In parallelo, i Ventisette intendono approvare formalmente la creazione di una nuova missione militare europea di supporto al Libano, concepita per consigliare, formare e rafforzare le capacità delle Forze Armate libanesi e delle forze di sicurezza interna.

Si tratta di una missione di carattere non esecutivo, progettata per sostenere le istituzioni di sicurezza libanesi di fronte all'instabilità regionale e alla prevedibile ritirata della Forza Interina delle Nazioni Unite per il Libano (FINUL). Non è previsto, tuttavia, che sostituisca i 'caschi blu' né che assuma i loro compiti di mantenimento della pace nel sud del paese.

Fonti europee confidano che il dispiegamento possa partire prima della fine dell'anno, una volta completate le pratiche necessarie per attivare l'operazione. Si ipotizza una dotazione iniziale intorno a 1.500 effettivi, anche se avvertono che questo numero potrebbe essere adeguato in base all'entità delle attività di formazione e consulenza.

Il blocco analizzerà anche la situazione a Gaza e in Cisgiordania, così come le prossime consultazioni elettorali nella regione: le elezioni israeliane del 28 ottobre e le legislative palestinesi del 28 novembre, per le quali l'UE ha ribadito la sua disponibilità a inviare una missione di osservazione elettorale.

Allargamento dell'UE e sicurezza europea

D'altra parte, i ministri celebreranno una sessione specifica per valutare l'impatto sulla sicurezza e la difesa dell'Unione di un futuro allargamento, in vista del vertice dei leader dei giorni 15 e 16 ottobre, in cui si affronterà in modo strategico l'incorporazione di nuovi Stati membri.

L'analisi si concentrerà su come i paesi candidati, in particolare Ucraina, Moldavia e i partner dei Balcani Occidentali, possano contribuire a rafforzare la sicurezza europea attraverso una maggiore cooperazione militare, industriale e diplomatica, così come attraverso un allineamento progressivo con la politica estera e di sicurezza comune.

Nel capitolo di attualità internazionale, i Ventisette studieranno anche il deterioramento della situazione democratica in Georgia, dopo le misure del governo georgiano contro le organizzazioni della società civile e il crescente allontanamento del paese dai suoi impegni con l'UE.

Infine, si affronterà la situazione della Corte Penale Internazionale (CPI), dopo l'approvazione di nuove sanzioni statunitensi contro questo tribunale, che l'Unione ha ribadito di essere disposta a difendere.