Il presidente del Governo e candidato socialista alle elezioni generali del 29 novembre, Pedro Sánchez, ha fatto appello questo lunedì alla mobilitazione dell'elettorato progressista per ottenere altri quattro anni alla guida dell'Esecutivo. In un comizio tenutosi nella Cupola del Millennio di Valladolid, ha presentato le prossime elezioni come una scelta tra due modelli di società, uno che protegge i cittadini e l'altro che, come ha avvertito, li lascia senza protezione.
Sánchez ha riassunto questa dicotomia in "quattro anni di avanzamento o quattro anni di regresso" e ha chiesto ai presenti di dare "tutto al rosso" per ottenere il miglior risultato elettorale possibile. Il presidente ha espresso la sua fiducia nelle possibilità del PSOE e ha assicurato che anche i suoi avversari politici iniziano a contemplare una vittoria socialista. "Anche la destra stessa crede che vincerà il Partito Socialista", ha affermato.
Il leader del PSOE ha rivendicato l'atmosfera con cui il suo partito ha iniziato la campagna e ha accusato la destra di ricorrere sempre di più agli insulti e alle minacce di tagli. Di fronte a ciò, ha difeso la continuità delle politiche sociali del suo Governo, specialmente in materia di pensioni, istruzione pubblica e abitazione.
Il ricordo a Maricarmen
Uno dei momenti centrali del suo intervento è stato il ricordo a Maricarmen Abascal, la donna di 87 anni deceduta lo scorso 7 ottobre dopo essere stata sfrattata dalla sua abitazione a Madrid. Sánchez ha menzionato il suo caso rivendicando la capacità delle mobilitazioni sociali di promuovere cambiamenti politici e ha espresso il suo impegno per la difesa dell'accesso all'abitazione.
Sánchez ha anche difeso la rivalutazione delle pensioni e il rafforzamento dei servizi pubblici. Ha fatto appello agli anni di lavoro delle generazioni più anziane per rivendicare prestazioni dignitose e ha richiesto per i giovani un'istruzione pubblica di qualità, un sistema di borse di studio e un futuro lontano dai conflitti bellici.
L'emergenza climatica ha occupato anch'essa parte del suo discorso. In riferimento alle danne che hanno colpito la Spagna, ha richiesto politiche che permettano di ridurre gli effetti del cambiamento climatico, oltre a rispondere alle sue conseguenze. Il presidente ha collegato questa questione alla responsabilità di garantire un pianeta abitabile alle prossime generazioni.
Puente confronta le politiche di Sánchez e Milei
Il ministro dei Trasporti, Óscar Puente, ha approfittato della prossima visita in Spagna del presidente argentino, Javier Milei, per mettere in discussione le proposte economiche di Vox. Durante il suo intervento, ha contrapposto l'evoluzione dell'occupazione in Spagna con le condizioni lavorative in Argentina, mentre ha rivendicato i risultati del Governo di Sánchez.
Puente ha sottolineato i 22 milioni di affiliati alla Sicurezza Sociale in Spagna e ha assicurato che in Argentina ci sono 11 milioni di lavoratori senza diritti sociali. Ha anche affermato che il 65% degli autonomi argentini è privo di copertura di sicurezza sociale e che il salario minimo del paese è diminuito del 40% da novembre 2023. A partire da questo confronto, ha chiesto se questo è il modello che Santiago Abascal intende trasferire in Spagna.
Il ministro ha anche messo in discussione la proposta di Alberto Núñez Feijóo di costruire un milione di abitazioni, ritenendo che sia contraddittoria con le posizioni della destra sull'immigrazione. "Con quale manodopera se volete espellere gli immigrati?", ha chiesto.
Puente ha dedicato inoltre alcune parole al comizio tenutosi sabato a Fuenlabrada, dove Sánchez ha espresso pubblicamente il suo amore per Begoña Gómez. Di fronte alle critiche e alle derisioni ricevute da quel gesto, il ministro ha difeso il suo significato e ha rivendicato il PSOE come il partito dell'amore.
Redondo attacca la destra per le pensioni e la legge sui nipoti
La ministra per l'uguaglianza, Ana Redondo, ha aperto l'evento con una difesa degli otto anni di governo di Sánchez, che ha presentato come esempio di un modello politico capace di proteggere i diritti sociali. Ha anche rivendicato la posizione del presidente di fronte ai conflitti internazionali e ha intonato insieme ai presenti lo slogan "No alla guerra".
Redondo ha diretto le sue principali critiche a PP e Vox per le loro posizioni sulle pensioni. La ministra ha accusato la destra di evitare di spiegare le proprie proposte perché, a suo avviso, perderebbe il sostegno degli attuali e futuri pensionati. "Non possono dire la verità perché la verità comporterebbe né un solo voto dei pensionati di oggi né di quelli del futuro", ha assicurato.
La titolare di Uguaglianza ha anche fatto riferimento alla controversia sul voto dei discendenti di spagnoli esiliati, dopo la sospensione cautelare della cosiddetta legge dei nipoti. Redondo ha criticato che, 90 anni dopo l'assassinio di Federico García Lorca, si pretenda impedire di votare ai nipoti dei perseguitati e ha espresso la sua fiducia che la Corte Costituzionale corregga ciò che considera un'ingiustizia democratica.
La ministra ha fatto ricorso al simbolismo del film La palla nera per contrapporre la paura e il rifiuto con la difesa della pace, e ha presentato le prossime elezioni come una decisione tra due progetti politici contrapposti.
Martínez rivendica il campo e l'importanza europea del 29N
Da parte sua, il segretario generale del PSOE di Castiglia e León, Carlos Martínez, ha difeso un maggiore coinvolgimento delle amministrazioni autonome nella protezione di agricoltori e allevatori. Il dirigente socialista ha rivendicato l'impegno del suo partito con il settore primario e ha richiesto una comunità autonoma che risponda alle sue esigenze.
Martínez ha iniziato il suo intervento esprimendo le sue condoglianze alle vittime delle danne registrate nel Levante e ha collegato questi episodi con la necessità di agire contro il cambiamento climatico.
Ha anche avvertito che le elezioni generali del 29 novembre avranno conseguenze oltre la Spagna. In questo senso, ha menzionato le mobilitazioni sociali a Madrid, le proteste che attraversano la Francia e i risultati elettorali in Germania per sostenere che il prossimo appuntamento con le urne si svolge in un momento decisivo per la politica europea.