La deputata del PSIB, Carol Marquès, ha denunciato la "mancanza di trasparenza" del Govern rispetto alla situazione degli acquiferi di Menorca e, in particolare, sulla massa d'acqua di Maó, che è arrivata a situarsi al 23 per cento, il dato più basso di cui si abbia notizia, il che ha provocato la dichiarazione di allerta per siccità.
Marquès ha sottolineato che, mentre l'Esecutivo autonomico "minimizzava la situazione", le riserve idriche dell'isola sono scese fino al 33 per cento in agosto, un minimo storico, e che, oltre a Maó, altri cinque comuni sono stati costretti a imporre restrizioni idriche.
La parlamentare ha messo in dubbio il recupero di 17 punti della massa d'acqua di Maó in soli tre mesi, dopo un'estate praticamente senza precipitazioni e con la "massima pressione di consumo", mentre il resto delle masse d'acqua continuava a retrocedere.
Per questo, ha espresso i suoi dubbi sulle spiegazioni offerte dal Govern e ha trasmesso le sue riserve al conseller del Mar e il Ciclo dell'Acqua, Juan Manuel Lafuente. Vuole sapere se ritiene plausibile che i dati delle riserve idriche di settembre in questa massa d'acqua possano essere legati alle piogge di gennaio e se questo apparente miglioramento possa essere in relazione con la possibile entrata di acqua marina nell'acquifero.
In questa linea, Marquès ha rimproverato a Lafuente di non averle consegnato le analisi che aveva richiesto per iscritto nel 2023 e che, al loro posto, l'avesse rimandata al sito web del Govern, dove compaiono solo dati sulla qualità dell'acqua corrispondenti al periodo 2013-2018.
"Chiedere dati aggiornati degli ultimi anni e che ti rimandino a informazioni di più di otto anni fa non si può definire precisamente trasparenza", ha affermato la deputata, che considera "imprescindibile" chiarire cosa stia succedendo con la massa d'acqua di Maó e se si stia producendo un processo di salinizzazione.
"La situazione degli acquiferi è allarmante. Ma che il Govern non spieghi con dati cosa stia succedendo lo è ancora di più", ha avvertito Marquès.
Per tutto ciò, il PSIB di Menorca ha chiesto all'Esecutivo balear "trasparenza, analisi aggiornate, dati concreti e responsabilità". "Dopo tre anni non bastano più le supposizioni e le loro soluzioni è guardare al cielo e aspettare che piova. A Menorca non serve solo acqua, serve un Govern che se ne occupi e agisca", ha rimarcato.
Da parte sua, Lafuente ha difeso che i rapporti sull'evoluzione delle risorse idriche di Menorca sono elaborati da personale funzionari del Govern e ha sottolineato che questo mercoledì comparirà per dettagliare i dati, qualcosa che, a suo avviso, costituisce una dimostrazione di "trasparenza totale e assoluta".
Nello stesso tempo, ha attaccato la "contraddizione della sinistra" per rimproverare all'attuale Esecutivo che aspetti la pioggia quando, secondo quanto ha segnalato, la politica idrica delle precedenti legislature si è caratterizzata "anni e anni" per "non fare niente".