Abbas sospende le elezioni legislative palestinesi di novembre e le rinvia all'11 novembre 2027

Mahmud Abbas cancella le elezioni legislative palestinesi di novembre e le rinvia al 2027 citando attacchi e restrizioni di Israele a Gaza e in Cisgiordania.

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Il presidente dell'Autorità Palestinese, Mahmud Abbas, di 90 anni, ha comunicato questo sabato la sospensione delle elezioni legislative palestinesi previste per il 28 novembre e ha fissato una nuova data congiunta per le presidenziali per l'11 novembre 2027.

Secondo il dirigente palestinese, la decisione è motivata dalle restrizioni e dagli attacchi di Israele nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est, che compromettono "la possibilità di celebrare elezioni libere, giuste e inclusive". Nel suo messaggio, fa riferimento in modo specifico agli "attacchi militari israeliani, all'ampliamento degli insediamenti, alla violenza dei coloni e alle ripetute incursioni israeliane in tutta Cisgiordania."

Abbas menziona inoltre le limitazioni alla libertà di movimento della popolazione e la trattenuta di passaporti dei palestinesi da parte delle autorità israeliane, il che, a suo avviso, aggrava ulteriormente lo scenario elettorale.

Il decreto presidenziale sottolinea che l'annullamento della convocazione è stato preso dopo un "consenso nazionale tra le fazioni e le forze politiche (palestinesi) che, di fronte alle misure israeliane, le elezioni devono svolgersi in condizioni politiche e di sicurezza adeguate per elezioni libere, giuste e inclusive". Il testo insiste sulla necessità che tutta la cittadinanza partecipi alle future elezioni.

Abbas chiede inoltre di aprire una fase di dialogo nazionale integrativo che rafforzi l'unità palestinese, garantisca la continuità territoriale e del sistema politico, affronti le sfide poste dal processo elettorale e assicuri il coinvolgimento dei palestinesi a Gerusalemme, in Cisgiordania e il pieno esercizio dei loro diritti politici e costituzionali.

Il presidente palestinese attacca anche le limitazioni imposte da Israele ai responsabili della Commissione Elettorale Centrale e agli osservatori internazionali. Allo stesso modo, deplora la mancanza di una forza internazionale di stabilizzazione e di una forza di polizia a Gaza come prevista nella Risoluzione 1803.

"Queste condizioni impediscono l'instaurazione di un ambiente adeguato per le elezioni e influiscono sulle garanzie di sicurezza per gli elettori, i candidati e i lavoratori elettorali", ha denunciato Abbas giustificando il rinvio.

Abbas non si sottopone alle urne dal 2005, mentre le ultime elezioni legislative si sono svolte nel 2006, quando il Movimento di Resistenza Islamica (Hamas) ha sconfitto il Movimento Al Fatah, guidato da Abbas. Quei risultati hanno scatenato una profonda crisi politica nella Striscia di Gaza che è terminata con l'espulsione di Al Fatah dall'enclave costiero.