Il terremoto di magnitudo 7,6 registrato questo venerdì a Panama ha riportato alla ribalta l'attività sismica di un paese situato in una delle regioni geologicamente più complesse dell'America Centrale.
Benché Panama non registri grandi terremoti con la stessa frequenza di altri territori della regione, la sua posizione tra diverse placche tettoniche fa sì che esistano faglie capaci di produrre movimenti importanti.
Perché si verificano terremoti a Panama
Panama si trova in una zona di interazione tra le placche di Cocos, Nazca, dei Caraibi e del Sud America. Queste grandi strutture della crosta terrestre si spostano lentamente e accumulano tensioni che possono liberarsi in modo repentino.
Quando si verifica una rottura in una faglia, l'energia accumulata si trasmette attraverso onde sismiche che fanno tremare il terreno.
La complessità di questa regione implica che non tutti i terremoti rispondano allo stesso meccanismo geologico. Alcuni sono legati al movimento laterale delle faglie, mentre altri si verificano in zone dove una placca si introduce sotto un'altra.
La zona di frattura di Panama
Una delle strutture più rilevanti è la zona di frattura di Panama, situata nell'oceano Pacifico e collegata al contatto tra le placche di Cocos e Nazca.
Il Servizio Geologico degli Stati Uniti (USGS) identifica questa struttura come una delle principali zone di attività sismica della regione.
Esistono anche sistemi di faglie e aree di deformazione in altre parti del territorio panamense, quindi l'attività sismica non si limita a un unico settore del paese.
Per determinare quale faglia ha originato il terremoto di questo venerdì è necessario disporre dell'analisi specifica dell'evento. La localizzazione dell'epicentro non è sufficiente per identificare con certezza il meccanismo di rottura.
Possono esserci altri terremoti dopo il sisma?
Dopo un terremoto importante è abituale che si registrino repliche, provocate dal riaggiustamento delle tensioni nelle faglie vicine.
Queste scosse possono continuare per giorni, settimane o anche più a lungo, sebbene la loro frequenza tenda a diminuire progressivamente.
La scienza non permette di prevedere con esattezza il momento, il luogo e la magnitudo di un futuro terremoto. Gli organismi specializzati possono studiare l'evoluzione dell'attività sismica e calcolare probabilità, ma non annunciare con certezza quando si verificherà una nuova scossa.
Può Panama subire un altro grande terremoto?
La storia sismica di Panama dimostra che il paese è esposto a terremoti importanti. L'USGS raccoglie, tra gli altri antecedenti, il sisma del 1882, associato a uno tsunami che ha colpito l'arcipelago di San Blas, e il terremoto del 1962 nella zona di frattura di Panama.
Questi episodi permettono di studiare il comportamento delle faglie, ma non stabiliscono un calendario per futuri terremoti.
Il rischio dipende sia dall'attività geologica che dall'esposizione della popolazione, dalle condizioni degli edifici e dai sistemi di prevenzione.
Perciò, la preparazione ai terremoti, la vigilanza sismica e il rispetto delle norme di costruzione continuano a essere strumenti fondamentali per ridurre le loro conseguenze.