Il ministro della Difesa della Bolivia, Ernesto Justiniano, ha sottolineato questo martedì che spetta agli Stati Uniti fare il primo passo per richiedere l'estradizione dell'ex procuratore generale Róger Mariaca, a cui quel paese collega con presunti reati di narcotraffico.
Justiniano ha rimarcato che si tratta di un tema che è sotto giurisdizione di un altro Stato e che, per ora, continua in fase di indagine. Tuttavia, ha manifestato che "sicuramente" si accelereranno quelle indagini e che "probabilmente" si possa aprire un processo formale che sfoci in un'estradizione, secondo le informazioni pubblicate dal quotidiano 'El Deber'.
"Non dipende da noi, dipende dall'indagine", ha enfatizzato il ministro, sottolineando inoltre che, secondo le informazioni gestite dagli Stati Uniti, "non ci sono congetture", ma "informazioni di corruzione" che indicano che Mariaca avrebbe fornito protezione al narcotraffico sia quando esercitava come procuratore di Santa Cruz sia a livello nazionale.
L'ex procuratore si trova in custodia cautelare da questo lunedì, dopo che si sono intensificate le sospetti contro di lui a seguito del fatto che il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti lo ha incluso nella sua lista nera insieme ad altri dodici cittadini boliviani e le loro famiglie, oltre a persone di altri paesi dell'America Latina.
Le indagini segnalano che Mariaca, che ha assunto come procuratore generale nell'ottobre del 2024, avrebbe guidato una presunta rete criminale all'interno del sistema giudiziario boliviano destinata a favorire potenti organizzazioni del narcotraffico, tra cui quelle collegate a noti delinquenti come il narcotrafficante uruguaiano Sebastían Marset.