Due navi cisterna di petrolio hanno registrato diverse esplosioni e continuano a essere avvolte dalle fiamme dopo essere state colpite da mine marittime mentre attraversavano lo stretto di Hormuz, secondo quanto ha riferito la Guardia Rivoluzionaria dell’Iran (IRGC) in un comunicato diffuso dalla catena statale IRIB.
Secondo la versione resa pubblica dalle forze iraniane, una delle navi si trova nella zona orientale dello stretto e l’altra all’interno del corridoio marittimo stesso. L’organo afferma che entrambe le imbarcazioni cercavano di avanzare lungo una «rotta non autorizzata» dopo aver spento i loro sistemi di navigazione.
La Guardia Rivoluzionaria ha descritto le navi cisterna come navi «intrasgruenti» e ha avvertito che qualsiasi nave o imbarcazione che collabori con le forze degli Stati Uniti o non rispetti le norme imposte da Teheran nello stretto di Ormuz --sotto il controllo del suo Esercito-- «scontrerà contro una mina», invitando la flotta internazionale a disattendere gli ordini del Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), che mantiene un blocco navale intorno alle coste iraniane.
Questi due nuovi episodi diventano il terzo incendio registrato questa domenica su una nave cisterna a causa delle mine navali collocate dalle forze iraniane nello stretto di Ormuz, nell’ambito di una strategia con la quale Teheran intende consolidare il proprio dominio su questo passaggio marittimo, essenziale per il commercio internazionale.