L'Iran raffredda l'accordo di Hormuz: non ci sarà riapertura immediata e chiuderà il corridoio sud

Teheran precisa che il quadro per fasi negoziato con Oman prevede inizialmente un corridoio temporale di navigazione e un progetto di sminamento, ma non implica ancora la riapertura completa del strategico passo marittimo.

4 minuti

fotonoticia 20260811221632 1920

fotonoticia 20260811221632 1920

Aggiungi DEMOCRAT su Google

Chiedi a FREN

Pubblicato

Ultimo aggiornamento

4 minuti

I più letti

L'Iran ha ridotto le aspettative su una riapertura immediata dello stretto di Hormuz dopo i colloqui tenuti con Oman. Il vice ministro degli Esteri iraniano per gli Affari Giuridici e Internazionali, Kazem Gharibabadi, ha precisato che il quadro negoziato tra Teheran e Mascate si svilupperà per fasi e che il corridoio concordato inizialmente avrà carattere temporaneo.

La chiarificazione arriva dopo che i ministri degli Esteri dell'Iran, Abbas Araghchi, e dell'Oman, Badr Albusaidi, hanno affrontato a Teheran uno schema per gestire il traffico marittimo. L'impostazione include la creazione di un corridoio temporaneo congiunto e un progetto per rimuovere le mine dallo stretto, mentre le parti continuano a negoziare una soluzione permanente.

L'elemento più delicato è nel tracciato delle rotte. Gharibabadi sostiene che il futuro schema comporterà la chiusura del corridoio meridionale che corre lungo la costa omanita, utilizzato da navi che hanno continuato a attraversare Hormuz. Questo punto è stato annunciato dalla parte iraniana dopo i colloqui e non appare espressamente riportato nel comunicato congiunto di Iran e Oman, una differenza rilevante mentre continuano le negoziazioni.

Un corridoio temporaneo secondo il nuovo schema di Iran e Oman

La proposta negoziata stabilisce che la rotta temporanea avrà una larghezza approssimativa di sette miglia nautiche, circa 11,3 chilometri. Secondo la spiegazione fornita da Gharibabadi, l'accesso delle navi al golfo Persico si svolgerebbe in acque territoriali iraniane, mentre l'itinerario di uscita attraverserebbe acque iraniane e omanite.

Teheran insiste, tuttavia, nel differenziare questo corridoio da una normalizzazione completa della navigazione. Il vice ministro iraniano ha sottolineato che l'intesa raggiunta con Mascate "non significa la riapertura immediata dello stretto" e ha collegato l'apertura definitiva al rispetto da parte degli Stati Uniti degli impegni che l'Iran considera pendenti.

I colloqui non terminano nemmeno con il corridoio provvisorio. Il quadro prevede di continuare a negoziare nelle prossime settimane per progredire verso un corridoio permanente, definire la futura amministrazione dello stretto e stabilire meccanismi di scambio di informazioni, gestione del traffico e fornitura di servizi di navigazione e sicurezza.

L'Iran vuole chiudere la rotta meridionale utilizzata dai petroliere

La chiusura del corridoio sud introduce uno dei principali punti di attrito. Quella via scorre vicino alla costa dell'Oman e ha permesso che determinate navi continuino a attraversare lo stretto nonostante le forti restrizioni sulla navigazione. La proposta iraniana intende sostituire quel schema con il nuovo corridoio negoziato tra entrambi i paesi.

La posizione di Teheran rafforza inoltre la sua pretesa di mantenere capacità di controllo sul traffico che attraversa Ormuz. Gharibabadi ha sostenuto che il corridoio concordato permetterà che le navi circolino in acque iraniane, mentre gli Stati Uniti mantengono una posizione diversa sul regime giuridico e la libertà di navigazione nella zona.

Per ora, non è chiaro che Washington accetterà il design proposto da Iran e Oman. L'accordo sul corridoio temporaneo deve essere inteso, quindi, come un avanzamento diplomatico per gestire il transito, e non come il ripristino definitivo della circolazione marittima precedente alla crisi.

L'Oman confida di annunciare presto il corridoio temporaneo

Muscat ha utilizzato un tono più ottimista riguardo al risultato dei colloqui. Il ministro omanita degli Esteri, Badr Albusaidi, ha espresso la sua fiducia che possa essere annunciato a breve il corridoio temporaneo e ha sostenuto che successivamente arriverà una soluzione permanente per la gestione dello stretto.

Il comunicato congiunto parla di un "quadro per fasi" destinato a fornire una base pratica per avanzare. Insieme al corridoio provvisorio, Iran e Oman stanno lavorando a un progetto congiunto di sminamento, un altro dei requisiti necessari per recuperare progressivamente una navigazione più sicura attraverso il passaggio marittimo.

Le parti prevedono di continuare a negoziare per determinare il modello definitivo. Gharibabadi ha collocato i prossimi colloqui in un orizzonte di tra 30 e 60 giorni, periodo durante il quale dovranno essere affrontati il corridoio permanente, l'amministrazione futura dello stretto e i meccanismi di coordinamento marittimo.

Perché lo stretto di Ormuz è chiave per il petrolio mondiale

L'importanza di qualsiasi cambiamento in Ormuz trascende le relazioni tra Iran e Oman. Lo stretto collega il golfo Persico con il golfo dell'Oman e costituisce uno dei principali colli di bottiglia energetici del pianeta, quindi le restrizioni alla navigazione hanno conseguenze per i mercati internazionali di petrolio e gas.

Prima della crisi attuale, circa un quinto delle spedizioni mondiali di petrolio e gas naturale liquefatto attraversava questo passo marittimo. La sua ristrettezza e la concentrazione di grandi produttori di idrocarburi nel golfo rendono limitate le alternative per trasportare quei volumi.

Per questo motivo, l'intesa tra Teheran e Mascate rappresenta un primo passo verso una possibile normalizzazione, ma la precisazione fatta dall'Iran cambia la lettura iniziale: Ormuz non recupererà immediatamente il suo funzionamento abituale. Il corridoio provvisorio, la bonifica, il futuro sistema di gestione e la disputa sulla rotta meridionale dovranno essere risolti prima che si possa parlare di una riapertura completa.

Meta title: L'Iran raffredda l'accordo di Ormuz: non ci sarà riapertura immediata

Meta description: L'Iran chiarisce che l'accordo per fasi con l'Oman non implica la riapertura immediata dello stretto di Ormuz e propone di chiudere il corridoio sud utilizzato dalle navi.

Ciao, sono Fren. Come posso aiutarti?