L'Organismo Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA) ha segnalato questo martedì che le autorità iraniane mantengono gli ostacoli all'accesso degli ispettori internazionali ai loro complessi nucleari, in un contesto segnato dalla ripresa degli attacchi tra Stati Uniti e Repubblica Islamica e dal blocco dei negoziati, nei quali il programma atomico iraniano continua a essere un elemento centrale.
"La mancanza di informazioni dell'organismo su questo materiale nucleare e l'accesso alle strutture per verificarlo è motivo di preoccupazione in materia di proliferazione", ha scritto il direttore generale dell'AIEA, Rafael Grossi, in un documento riservato distribuito questo martedì a Vienna, raccolto dall'agenzia Bloomberg, in cui reclama che l'Iran deve consentire l'accesso degli ispettori "con la massima urgenza".
Il responsabile argentino ha insistito nella sua richiesta a Teheran affinché consenta ai team dell'organismo di riprendere pienamente le loro attività di verifica e ha fatto appello a una soluzione negoziata alla tensione con Washington, mentre il Consiglio dei Governatori dell'AIEA si riunirà la prossima settimana a Vienna per discutere una possibile nuova risoluzione di censura contro la Repubblica Islamica.
Le attività di supervisione dell'agenzia nucleare dell'ONU nel paese sono state ridotte di oltre la metà lo scorso anno, dopo che l'Iran ha applicato nuove limitazioni dopo la guerra di 12 giorni in cui Israele e Stati Uniti hanno bombardato le sue strutture nucleari.
Da allora, gli ispettori non sono riusciti a tornare alle strutture danneggiate di Fordow, Isfahan e Natanz, anche se, secondo quanto indicato dall'AIEA, a metà settembre sarà autorizzata una visita degli osservatori alla centrale nucleare di Bushehr.
Il reclamo formale dell'organismo sugli ostacoli al controllo del programma nucleare iraniano si verifica parallelamente a un nuovo aumento delle ostilità tra Stati Uniti, che hanno effettuato più bombardamenti nelle ultime ore, e la Repubblica Islamica, che ha risposto attaccando obiettivi statunitensi in Medio Oriente.