L'ex ministro della Difesa ucraino Mijailo Fedorov è stato convocato questo martedì per comparire il prossimo 31 agosto davanti alla commissione parlamentare incaricata di chiarire le corruzioni e gli abusi commessi durante l'applicazione della legge marziale, secondo quanto ha dettagliato il deputato Alexei Goncharenko.
Goncharenko ha segnalato sul suo canale Telegram che la notifica è già stata inviata a Fedorov, nel contesto delle indagini su possibili violazioni della normativa in materia di difesa e della legislazione che regola i diritti e le libertà civili sotto la legge marziale, decretata dopo l'invasione russa iniziata più di quattro anni fa.
"La sua presenza è necessaria per fornire spiegazioni e chiarimenti nell'ambito dell'indagine sulle informazioni relative all'operazione 'Midas'", ha indicato il deputato, in riferimento a un'operazione avviata a novembre dall'Ufficio Nazionale Anticorruzione dell'Ucraina (NABU) e dalla Procura Specializzata Anticorruzione (SAPO).
Fedorov, di 36 anni, ha ricoperto il ruolo di Ministro della Difesa tra gennaio e luglio 2026, dopo essere stato per tre anni ministro della Trasformazione Digitale. La sua destituzione, a metà luglio, ha scatenato proteste in Ucraina, poiché è avvenuta quando era in carica da soli sei mesi e in pieno conflitto personale con l'allora comandante in capo delle Forze Armate, Oleksandr Sirski.
L'operazione 'Midas', incentrata su un intreccio di grande portata nel settore energetico e, in particolare, attorno all'azienda nucleare statale Energoatom, è già considerata il maggiore scandalo politico recente dell'Ucraina. L'indagine ha portato alla luce una vasta rete di tangenti milionarie e riciclaggio di denaro all'interno del settore energetico statale, che colpisce direttamente l'ambiente più vicino al presidente Volodimir Zelenski.