La Polizia Federale del Brasile ha comunicato l'"apprensione di 363.577,50 reais --più di 53.000 euro al cambio-- in denaro contante durante la giornata di votazione delle elezioni generali del Brasile". L'operazione si è sviluppata nel corso della giornata in diversi punti del paese.
Secondo le informazioni diffuse dalle autorità e "secondo quanto riportato dalla stampa brasiliana", fino alle 11.30 --16.30 in Spagna peninsulare-- "sono state arrestate 48 persone per diversi reati, come diffusione di propaganda elettorale irregolare o corruzione elettorale, principalmente acquisto di voti". Questo bilancio sarà aggiornato man mano che avanza il conteggio delle incidenti.
Parallelamente, il Ministero della Giustizia ha diffuso un rapporto preliminare in cui dettaglia la rilevazione di "107 irregolarità rilevate fino alle 9.00, comprese 33 per acquisto di voti o corruzione elettorale". Il documento riporta anche "14 casi di propaganda elettorale irregolare, concentrazioni illegali di elettori e minacce contro i candidati", il che riflette l'intensità della vigilanza durante il processo.
La giornata è segnata anche dalle importanti affollamenti in alcuni centri di votazione. Nella scuola elettorale di Rocinha, la favela più grande di Rio de Janeiro, si sono formate code di fino a 1,5 chilometri, costringendo i cittadini ad aspettare a lungo per esercitare il loro diritto di voto. Questa comunità è considerata uno dei principali bastioni del presidente Luiz Inácio Lula da Silva nella città, dopo che nel 2022 ha sostenuto con un "78,2% il candidato del Partito dei Lavoratori (PT)".