Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha valutato questo domenica che il recente accordo siglato tra Stati Uniti e Danimarca in materia di sicurezza su Groenlandia "riafferma la sovranità danese".
Il'intesa, per la quale, secondo il mandatario statunitense, Donald Trump, gli Stati Uniti potranno mantenere "indefinitamente" presenza militare nell'isola autonoma sotto bandiera danese, "contribuisce a calmare gli animi", secondo le parole di Macron raccolte dalla stampa francese.
"Semplicemente constato che si rispetta la sovranità danese, che si rispetta il diritto internazionale e che questo è ciò che chiedevamo", ha segnalato Macron da San Pietro e Miquelón, un arcipelago francese situato di fronte alle coste di Terranova, in America del Nord.
Il capo di Stato gallo ha indicato che l'Esecutivo danese gli aveva già comunicato la chiusura di queste negoziazioni "alcune settimane fa". "Avanza verso la conciliazione (...). Realizziamo esercizi congiunti con Danimarca, Canada e Stati Uniti durante operazioni di difesa strategiche. E lì risiede l'importanza di San Pietro e Miquelón", ha sottolineato.
Macron ha insistito che San Pietro e Miquelón è "francese" e che "appartiene alla Francia", alludendo a una mappa diffusa da Donald Trump in cui si rappresentava tutta la zona sotto la bandiera degli Stati Uniti.
Trump ha comunicato un accordo mediante il quale il suo paese assumerà "il controllo permanente" della sicurezza di Groenlandia e avrà autorizzazione per dispiegare truppe nella regione.
Da parte sua, la prima ministra danese, Mette Frederiksen, ha ratificato il patto raggiunto con Washington per garantire la "sicurezza condivisa" su Groenlandia. Frederiksen sottolinea che il documento "riconosce la sovranità e l'integrità territoriale" della Danimarca, così come il "diritto del popolo groenlandese all'autodeterminazione".