Il governo britannico ha respinto questo martedì l'iniziativa di Buenos Aires davanti al Tribunale Internazionale del Diritto del Mare, qualificandola come "tentativi dell'Argentina di intimidire aziende e privati" nelle isole Falkland. La petizione argentina reclama l'adozione di "misure provvisorie" per fermare lo sfruttamento delle risorse da parte del Regno Unito, con particolare attenzione al progetto petrolifero 'Sea Lion'.
"I tentativi dell'Argentina di intimidire aziende e privati che svolgono attività commerciali legittime sono inaccettabili", ha dichiarato il ministro degli Esteri britannico, Ed Miliband, in un comunicato "sulle azioni dell'Argentina riguardo alle isole Falkland".
Nel medesimo scritto, il capo della diplomazia di Londra ha difeso che "le aziende devono avere libertà di prendere decisioni commerciali lecite senza essere minacciate dalla coercizione politica". Inoltre, in linea con la posizione che il Regno Unito ha mantenuto nella disputa con l'Argentina per la sovranità dell'arcipelago, Miliband ha ribadito che l'esecutivo britannico "sosterrà sempre" "gli abitanti delle isole Falkland, il loro diritto a determinare il proprio futuro e il loro diritto a cercare uno sviluppo economico legittimo".
La risposta del Foreign Office arriva dopo la "richiesta di misure provvisorie per impedire lo sfruttamento di idrocarburi da parte del Regno Unito nella piattaforma continentale della Cuenca Malvinas Norte" presentata dal governo argentino davanti al Tribunale Internazionale del Diritto del Mare, un movimento che era stato anticipato poche ore prima dal presidente Javier Milei in un comunicato ufficiale.
Secondo Milei, questo passo "cerca di preservare i diritti sovrani argentini sulla propria piattaforma continentale e di evitare che le attività autorizzate in modo unilaterale e illegale dal Regno Unito aggravino la controversia riconosciuta dalle Nazioni Unite", sottolineando i "legittimi e imprescrittibili diritti di sovranità" della Repubblica Argentina "sulle isole Falkland, Georgia del Sud e Sandwich del Sud, e gli spazi marittimi circostanti".
Da parte sua, il ministro degli Esteri argentino, Pablo Quirno, ha sottolineato che questa presentazione "senza precedenti" chiede al tribunale che il Regno Unito "impedisca l'inizio o la continuazione dello sfruttamento delle risorse di idrocarburi nella piattaforma continentale della Cuenca Norte delle Malvinas da parte del cosiddetto progetto 'Sea Lion'", e che, inoltre, "si astenga dall'utilizzare le informazioni ottenute durante l'esplorazione delle risorse naturali delle aree marittime in disputa a danno dei diritti dell'Argentina".