La Turchia, insieme a Pakistan e Arabia Saudita dell'accordo di Difesa della Mecca, ha sottolineato che questo quadro comune persegue una "nuova architettura di sicurezza" per la regione, aperta all'inserimento di ulteriori partner, dopo il primo incontro ministeriale di questo blocco tenutosi a Istanbul.
"Con questa alleanza, vedremo come poco a poco si sta consolidando una maggiore stabilità nella regione e come diminuisce l'incertezza", ha valutato il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, che in conferenza stampa dopo l'incontro ha valutato che i tre paesi vogliono stabilire una "nuova architettura di sicurezza", riporta l'agenzia Anadolu.
Secondo Fidan, l'accordo di Difesa della Mecca è concepito come uno strumento per una "maggiore stabilità regionale" e con la vocazione di integrare altri Stati, poiché è stato avviato "con l'obiettivo di espandersi".
Con questo storico accordo, Ankara, Islamabad e Riad intendono rafforzare la loro coordinazione militare in piena tensione derivante dalla guerra tra Stati Uniti e Iran e in sintonia con l'iniziativa di Difesa promossa da Arabia Saudita e Pakistan l'anno scorso.
Il patto è stato celebrato dagli Stati Uniti, il cui presidente, Donald Trump, ha affermato che si tratta di un "primo grande passo" per una difesa "più efficace" in Medio Oriente e per una maggiore integrazione regionale nella zona.
Critiche della Turchia a Netanyahu
Fidan, d'altra parte, e rispondendo a una domanda sul conflitto diplomatico tra Turchia e Israele a causa dei bombardamenti israeliani in Siria, ha avvertito che il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, "è diventato un nemico comune dell'umanità, della comunità internazionale e della sicurezza".
"Non è una persona da prendere sul serio. Il sistema internazionale deve combattere contro la minaccia rappresentata da Netanyahu", ha aggiunto il titolare degli Esteri turco.