Un civile palestinese ha perso la vita dopo aver ricevuto un colpo al collo sparato da veicoli militari israeliani nella zona orientale di Al Masdar, nel centro della Striscia di Gaza, secondo quanto comunicato dall'Ospedale dei Martiri di Al Aqsa.
La vittima è stata identificata come Ibrahim Mohamed Abu Jashan, di 42 anni, deceduto nelle vicinanze del campo profughi di Al Maghazi, nel contesto di una nuova giornata di violenza nell'enclave palestinese.
Il centro medico ha notificato il decesso dell'uomo, che attribuisce a colpi delle forze israeliane nell'area centrale della Striscia, senza fornire per ora informazioni aggiuntive sulle circostanze concrete dell'evento.
Morti negli attacchi aerei israeliani contro Hamas e Jihad Islamica
Parallelamente, le Forze di Difesa di Israele (FDI) hanno informato della morte questo giovedì di tre membri del Movimento di Resistenza Islamica (Hamas) e di Jihad Islamica in una serie di bombardamenti effettuati in diversi punti della Striscia di Gaza.
Secondo l'Esercito israeliano, tra i deceduti si trova un responsabile dell'unità razzi di Hamas, identificato come Husam Walid Hasán Abu al Ata, che è stato abbattuto nella stessa località dove è morto Magdi Ma'in Yusuf al Ayubi, a cui le FDI collegano anch'esso con il braccio armato del movimento islamista.
Il terzo morto è Mohamed Aja, descritto dalle autorità militari israeliane come comandante di compagnia di Hamas, che ha perso la vita in un attacco nell'area di Al Furqan.
Le FDI hanno difeso queste operazioni sostenendo che i tre obiettivi partecipavano alla preparazione di nuovi attacchi contro le loro forze e si inquadrano nei loro sforzi per degradare le capacità operative di Hamas.
"I terroristi sono stati eliminati mediante attacchi aerei", hanno segnalato le forze israeliane in un comunicato in cui hanno aggiunto che le loro unità del Comando Sud continuano a essere dispiegate nella zona secondo i termini della tregua.
L'Esercito israeliano ha insistito inoltre che continuerà ad agire per rispondere a quelle che definisce "minacce immediate" contro le sue truppe.