Le autorità civili ed ecclesiastiche dell'Uruguay, Argentina e Perù rimangono in attesa di una comunicazione ufficiale del Vaticano per sapere cosa accadrà con il tour sudamericano di papa Leone XIV in questi tre paesi, programmato per il prossimo mese di novembre. La recente chirurgia a Roma, in cui gli è stato asportato un lobo del polmone a causa di un tumore maligno, ha generato dubbi sul calendario iniziale e apre la possibilità di aggiustamenti nella sua agenda di viaggi.
In Uruguay, dove l'arrivo di Leone XIV è fissato tra il 6 e l'8 novembre, l'arcivescovo di Montevideo, il cardinale Daniel Sturla, ha indicato questo martedì che la conferma definitiva del periplo dovrà "aspettare ciò che diranno i medici" e l'evoluzione del trattamento dopo la conferma della diagnosi di adenocarcinoma polmonare. Sturla ha indicato che si aspettano una notifica formale dalla Santa Sede nei prossimi giorni e ha sottolineato che, se il piano attuale viene annullato, la visita potrebbe essere rinviata, come minimo, a dopo gennaio.
In Argentina, dove il viaggio è previsto dall'8 all'11 novembre, prevale anche la prudenza. L'Esecutivo di Javier Milei sostiene che i preparativi logistici continuano, anche se riconosce che l'itinerario potrebbe essere modificato.
La ministra della Sicurezza, Alejandra Monteoliva, ha espresso la totale disponibilità del paese a modificare l'agenda e adattarsi alle necessità del Santo Padre. "Fino a quando non ci sarà una risposta ufficiale del Vaticano, continuiamo a lavorare perché è un dispositivo impressionante", ha assicurato la ministra in dichiarazioni alla televisione argentina La Nación +. "Ciò che conta è la salute del Papa, le nostre preghiere, orazioni e maggiore volontà sono rivolte a questo", ha aggiunto il ministro degli Esteri argentino, Pablo Quirno, nella televisione A24.
In Perù, la gerarchia cattolica ha anche chiesto moderazione di fronte alle speculazioni sul viaggio. Il tratto peruviano, dall'11 al 17 novembre, è il più lungo del percorso e riveste un significato speciale per il Pontefice, che ha esercitato per anni la sua opera missionaria e pastorale in questo paese andino.
Il portavoce dell'Arcidiocesi di Lima, Juan José Dioses, ha dichiarato al quotidiano 'La República' che questa settimana sarà "chiave" per chiarire i dettagli del viaggio e ha chiesto ai fedeli di accompagnare il Papa con le loro preghiere, sottolineando al Canal N che "la sua salute prevale su tutte le cose". In questa linea, il Vescovo Ausiliare di Lima, Guillermo Elías, ha comunicato al resto della Chiesa della capitale il rinvio del secondo incontro di preparazione per l'arrivo di Leone XIV, anche se ha precisato che la commissione e le sottocommissioni incaricate continuano a lavorare sulle attività già previste.
Da Roma, il Vaticano ha informato questo martedì che il Pontefice è stato operato "con successo", si è svegliato senza complicazioni dalla chirurgia toracica e evolve in modo soddisfacente nell'Ospedale Universitario Agostino Gemelli, dove è entrato alle 13.07 per sottoporsi all'intervento di un nodulo polmonare.