I capi di Stato e di Governo dell'Unione Europea hanno messo questo venerdì il focus sulla "situazione speciale" di Ceuta e Melilla come "unica" frontiera terrestre dell'Unione Europea con l'Africa, all'interno di un testo di conclusioni in cui si fa anche riferimento alla "solidarietà" dei Ventisette dopo l'entrata massiva di migranti registrata a fine luglio.
Nella sezione specifica dedicata alle due città autonome, "Il Consiglio Europeo sottolinea la situazione specifica di Ceuta e Melilla, che hanno l'unica frontiera dell'Unione Europea con il continente africano", riporta il documento approvato dai leader al termine del vertice tenutosi per due giorni a Bruxelles.
Il testo evita di inquadrare la crisi di Ceuta nel capitolo generale sulla migrazione in Europa e opta per menzionarla in un punto differenziato, in cui il Consiglio Europeo "esprime la sua solidarietà e supporto alla Spagna in relazione all'improvvisa entrata massiva di migranti a Ceuta nei giorni 30 e 31 luglio 2026".
Il riferimento dei leader si conclude valutando in modo positivo il sostegno finanziario e operativo delle istituzioni comunitarie alla Spagna per affrontare questo episodio, "data la specifica situazione di Ceuta e Melilla".
Nel corso della conferenza stampa successiva al vertice, il presidente del Governo, Pedro Sánchez, ha sottolineato che "l'Europa è oggi più presente che mai a Ceuta e Melilla, perché entrambe le città sono anche Europa".
"Evidentemente c'è ancora molto da fare, ma credo che sia un passo molto importante quello che abbiamo fatto dal punto di vista politico con queste conclusioni e il riconoscimento da parte dei leader e anche da parte delle istituzioni comunitarie", ha concluso il capo dell'Esecutivo.