Irene Montero insiste che solo delle primarie aperte permettono un patto con Frente Amplio

Irene Montero condiziona un patto con Frente Amplio a celebrare primarie aperte, mentre Pablo Iglesias denuncia che non si consulti le militanti.

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La segretaria politica di Podemos ed ex ministra dell'uguaglianza, Irene Montero, mantiene la sua richiesta di celebrare delle primarie aperte a tutta la sinistra per scegliere la persona candidata alle elezioni generali del 29N, condizione che considera imprescindibile per raggiungere un accordo di unità con le forze integrate in Frente Amplio.

In dichiarazioni a "TVE", raccolte da Europa Press, la dirigente di Podemos ha sottolineato che la posizione della sua formazione non è cambiata, anche dopo che l'ex sindaca di Barcellona, Ada Colau, è irrompita come possibile aspirante alla Presidenza di Frente Amplio, su proposta di Más Madrid.

Colau ha espresso che sarebbe disposta a guidare la lista alle generali purché la candidatura di Frente Amplio integri l'insieme della sinistra, il che include Podemos. Nella stessa linea, il coordinatore federale di IU, Antonio Maíllo, ha ribadito la sua offerta di collaborazione ai viola, sottolineando che in questo progetto devono avere presenza tutte le organizzazioni della sinistra alternativa.

Nonostante ciò, Montero ha ribadito che la linea di Podemos passa per attivare un meccanismo di partecipazione delle basi progressiste. "L'unico modo per arrivare a degli accordi sono le primarie e per questo le abbiamo convocate e nei giorni 14 e 15 ottobre ci saranno primarie. Abbiamo già tutto pronto (...) affinché tutti coloro che vogliono possano partecipare e che possano presentarsi", ha sottolineato.

Montero reclama che la cittadinanza ordini alla sinistra

Interrogata sulla possibilità di integrarsi nel nuovo spazio che promuovono i partiti che fanno parte del socio minoritario del Governo, Montero ha risposto che "non si sente a suo agio a parlare delle cose di Sumar" e ha difeso che la migliore uscita dal "ciclo infinito" in cui, a suo avviso, si trova la sinistra è che la cittadinanza "posizioni ciascuno al proprio posto" tramite il voto.

In questo contesto, ha assicurato che Podemos "sarà nella lista che uscirà da queste primarie aperte" e ha messo in discussione in quale momento la sinistra ha smesso di rivendicare la cultura politica emersa dopo il 15M, centrata sull'impegno diretto della gente.

Montero ha ricordato che "si stanno facendo anche sondaggi su Twitter (ex X). La stessa gente sta dicendo dai, partecipiamo. Beh, accidenti, diamo la parola alla gente, che ci collochino ognuno al nostro posto e andiamo avanti affinché questa legislatura sia per abbassare il prezzo degli affitti e il costo della vita", ha concluso.

Pablo Iglesias critica che non si consulti le militanti

Si è espresso anche su questo dibattito l'ex segretario generale di Podemos, Pablo Iglesias, che ha qualificato di "ingiustificabile" che ci siano responsabili di partiti "che si aggrappano alla poltrona e non diano la parola alle proprie militanti".

In un messaggio su "X", Iglesias ha accennato al sondaggio lanciato da un utente su quel social network, che già conta la partecipazione di "più di 70.000 persone che votano". "La voglia di partecipare e di votare nella gente di sinistra risulta evidente", ha concluso.