L'Unione dei Militari di Truppa chiede di indagare sull'aggressione di Berriozar come possibile reato d'odio contro i militari.

La UMT denuncia l'aggressione ai militari a Berriozar, chiede di indagare un possibile reato d'odio e reclama protezione e difesa giuridica al Ministero della Difesa.

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L'Unione dei Militari di Truppa (UMT) ha reso pubblica la denuncia per l'aggressione subita da un gruppo di militari nella località navarre di Berriozar e ha esortato i tribunali e le forze di sicurezza ad aprire un'indagine d'ufficio "per verificare se possano costituire un reato d'odio e persecuzione nei confronti del collettivo militare".

L'UMT, un'associazione il cui obiettivo è "difendere i diritti e gli interessi della Scala di Truppa e Marina", collega la sua richiesta all'attacco perpetrato da un gruppo di incappucciati contro diversi membri dell'Esercito che si trovavano in un bar di Berriozar il giorno della finale del Mondiale di Calcio.

Secondo un comunicato ufficiale diffuso dal Gabinetto Stampa dell'UMT, i militari aggrediti appartengono al Reggimento di Fanteria "America" n. 66.

In quella nota, l'organizzazione dettaglia la situazione degli interessati e segnala che "diversi si trovano ricoverati con lesioni gravi", precisando che soffrono "fratture di spalla, costole, polsi e contusioni multiple".

Come conseguenza di quanto accaduto, l'UMT esige dal Ministero della Difesa che fornisca un sostegno istituzionale "reale" e una difesa legale "integrale" ai militari attaccati.

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