Marocco riafferma ad Albares la sua piena collaborazione per il ritorno rapido dei migranti a Ceuta

Marocco ribadisce a Albares la sua piena cooperazione con la Spagna per restituire il prima possibile i migranti che sono entrati a Ceuta alla fine di luglio.

2 minuti

fotonoticia 20260924224302 1920

fotonoticia 20260924224302 1920

Aggiungi DEMOCRAT su Google

Chiedi a FREN

Pubblicato

2 minuti

I più letti

Il ministro degli Esteri del Marocco, Naser Burita, ha comunicato questo giovedì al suo omologo spagnolo, José Manuel Albares, che Rabat mantiene la sua disponibilità a cooperare strettamente con la Spagna per il ritorno "il prima possibile" dei migliaia di migranti che sono entrati a Ceuta alla fine di luglio e che sono ancora nella città autonoma.

Secondo quanto indicato da fonti del Ministero degli Affari Esteri spagnolo, l'incontro tra Albares e Burita si è svolto ai margini dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dove "hanno affrontato il rimpatrio dei migranti irregolari che rimangono a Ceuta dal 30 luglio e che non hanno diritto a protezione internazionale".

Secondo queste fonti, Burita ha insistito sulla "piena collaborazione" del Marocco "affinché ritornino il prima possibile", in coerenza con la posizione espressa da Rabat da quando si sono verificate le entrate e come già riportato nel suo comunicato del 10 settembre scorso.

In quel testo, il Ministero degli Esteri marocchino si chiedeva perché non fosse ancora stato proceduto al rimpatrio di coloro che hanno attraversato in modo irregolare nei giorni 30 e 31 di luglio, nonostante Rabat si fosse "impegnato ufficialmente a riammeterli", e censurava inoltre che i minori non accompagnati continuassero a essere separati dalle loro famiglie.

Durante la riunione a New York, Albares ha ribadito anche che la Spagna "vuole mantenere una buona relazione con il Marocco basata sul rispetto della sovranità, dell'integrità territoriale e dei principi della dichiarazione congiunta del 2022", secondo quanto precisato dalle stesse fonti diplomatiche.

Il capo della diplomazia spagnola ha così sottolineato nuovamente il messaggio che sta lanciando dopo le recenti dichiarazioni di due ministri marocchini sulla sovranità di Ceuta e Melilla, riferendosi alla 'tabella di marcia' che ha aperto una nuova fase nelle relazioni bilaterali dopo la crisi generata dall'accoglienza in Spagna del leader del Polisario, Brahim Ghali.

In questa stessa linea, e già questa settimana a New York, dove ha incontrato Burita in vari forum prima del suo incontro formale di giovedì, Albares aveva chiarito in modo cristallino che la Spagna non contempla alcun tipo di negoziazione sulla sua territorio: "La Spagna non parla né con il Marocco né con nessuno della sua integrità territoriale che ovviamente include Ceuta e Melilla", ha ribadito in un'intervista.