La ministra della Difesa, Margarita Robles, ha richiesto questo giovedì alla NATO di assumere nel fianco sud dell'Alleanza lo stesso livello di impegno che mantiene a est, sottolineando inoltre che Ceuta e Melilla sono "una parte della Spagna e la migliore Spagna".
Alla chiusura della giornata "Dialoghi per la sicurezza", organizzata da "El País" al CESEDEN, a Madrid, la titolare della Difesa ha trasmesso la "enorme" preoccupazione del Governo per la situazione in Africa. Ha centrato il suo messaggio sull'aumento dell'integrismo terroristico e sulla minaccia rappresentata dalla crescente presenza della Russia nella zona, senza fare riferimento in nessun momento all'immigrazione.
"La Spagna ha sempre parlato e ha scommesso sulla NATO 360 perché ciò che accade nel fianco est è fondamentale, ma vogliamo quel impegno nel fianco sud", ha enfatizzato Robles, insistendo sulla necessità che l'organizzazione atlantica guardi anche verso sud con la stessa determinazione.
In un altro momento del suo intervento, la ministra ha invitato a "sentirsi orgogliosi" della Spagna, che ha descritto come "un grande paese, con istituzioni che funzionano e con un popolo solidale e impegnato". "Quando una parte, come nel caso di Ceuta, soffre, soffriamo tutti, perché Ceuta e Melilla sono la nostra Spagna, la migliore Spagna", ha ribadito. In questa stessa linea, ha assicurato che le Forze Armate "saranno sempre lì, a sostenere i valori di convivenza" di entrambe le città autonome.
Robles ha difeso ugualmente l'aumento della spesa per la difesa, ritenendo che abbia un impatto diretto sulla sicurezza, la protezione e la creazione di posti di lavoro. Ha ribadito il suo "orgoglio" per le Forze Armate spagnole, "moderne e preparate", che partecipano a numerose missioni internazionali sotto l'egida della NATO, dell'UE e dell'ONU. Inoltre, ha accennato al complesso contesto internazionale, ricordando che la guerra in Ucraina affronta già il suo quinto anno e che la situazione in Medio Oriente continua a deteriorarsi.