Robles impone le Grandi Croci al Merito Navale per servizi distinti in un atto presieduto dalla Regina Sofía

Robles consegna le Grandi Croci al Merito Navale in un atto presieduto dalla Regina Sofía, con riconoscimenti per servizi distinti e un’ampia rappresentanza istituzionale.

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La ministra della Difesa, Margarita Robles, ha conferito questo martedì le Grandi Croci al Merito Navale con distintivo bianco, un riconoscimento militare destinato a riconoscere servizi «distinti».

L’atto si è svolto presso il Quartier Generale della Marina e ha visto la presidenza della Regina Sofía, che è stata accompagnata da Robles e dal capo di Stato Maggiore della Marina, l’ammiraglio generale Antonio Piñeiro, come ha informato il Ministero in una nota.

All’inizio del suo intervento, la responsabile della Difesa ha dedicato alcune parole di omaggio e sostegno alle vittime e ai familiari del recente incidente ferroviario avvenuto a Urda lo scorso mercoledì.

In questa convocazione, le Grandi Croci sono state concesse alla direttrice esecutiva del «Queen Sofia Spanish Institute», María Begoña Santos Montesinos; al magistrato e ex presidente della Sezione Terza della Corte Suprema, Pablo María Lucas Murillo de la Cueva, e al capo dell’Ufficio di Sua Maestà la Regina Doña Sofía, il generale di brigata Arturo Luis Coello Villanueva.

Nel congratularsi con il generale Arturo Coello, Robles ha sottolineato che «rappresenta il meglio delle Forze Armate», avendo saputo unire «la sua eccellenza professionale con la sua dedizione e volontà di servizio alla Corona».

La ministra ha anche evidenziato il «contributo fondamentale per favorire il legame culturale e istituzionale tra Spagna e Stati Uniti» di Santos. Allo stesso modo, ha messo in risalto la «vasta traiettoria di servizio pubblico» di Pablo Lucas Murillo, sottolineando la sua intensa cooperazione con il Centro Nazionale d’Intelligence (CNI) affinché «la Spagna sia un paese più sicuro».

La cerimonia ha riunito un’ampia rappresentanza di autorità civili e militari, tra cui la presidente della Corte Suprema e del Consiglio Generale del Potere Giudiziario (CGPJ), Isabel Perelló; il capo di Stato Maggiore della Difesa (JEMAD), l’ammiraglio generale Teodoro López Calderón; la segretaria di Stato della Difesa, Amparo Valcarce, e la segretaria di Stato direttrice del CNI, Esperanza Casteleiro.