Sommar richiede di chiamare a consultazioni l'ambasciatrice del Marocco se viene confermata la relazione della polizia su Ceuta

Sumar richiede spiegazioni a Marocco per il rapporto di polizia sulla crisi migratoria a Ceuta e chiede di chiarire le responsabilità all'Interno.

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La coordinatrice generale di Movimento Sumar e portavoce al Congresso, Verónica Martínez Barbero, ha esortato il Governo a convocare con urgenza l'ambasciatrice del Marocco in Spagna, Karima Benyaich, per chiedere spiegazioni nel caso in cui venga confermato il rapporto di polizia che attribuisce alle forze di sicurezza marocchine l'ingresso massiccio di migranti a Ceuta alla fine di luglio.

Inoltre, ha avvertito il settore socialista dell'Esecutivo che "continuare a dire che il Marocco non ha avuto nulla a che fare" con la crisi a Cuta risulta "sempre più difficile" e ha richiesto "chiarezza e trasparenza" riguardo a quel documento.

In dichiarazioni inviate ai media, ha sottolineato che è particolarmente grave che il ministro dell'Interno, Fernando Grande Marlaska, non fosse a conoscenza del contenuto del rapporto e ha difeso che, in quel contesto, dovrebbero essere assunte responsabilità politiche.

"Se queste informazioni non sono state trasmesse al Ministero dell'Interno, bisogna depurare responsabilità, perché è qualcosa di molto grave", ha ribadito Martínez Barbero.

La portavoce di Sumar al Congresso ha aggiunto che il suo gruppo parlamentare ha bisogno di conoscere il "contenuto completo" del rapporto, filtrato solo in parte alla stampa, e ha insistito sul fatto che dall'Interno devono essere fornite "tutte le spiegazioni necessarie".

Allo stesso tempo, il portavoce aggiunto di Sumar e deputato di Compromís, Alberto Ibáñez, ha registrato alla Camera Bassa una richiesta per ottenere il citato rapporto di polizia che indica le Forze e Corpi di Sicurezza marocchini come responsabili dell'ingresso massiccio di migranti nei giorni 30 e 31 di luglio.

Sumar richiede accesso al rapporto e alla lettera di Marlaska

In un documento indirizzato alla Mesa del Congresso, a cui ha avuto accesso Europa Press, Ibáñez chiede di poter consultare quel documento e anche la missiva del ministro dell'Interno, Fernando Grande-Marlaska, in cui richiede al direttore generale della Polizia, Francisco Pardo, di confermargli "nel più breve tempo possibile" il contenuto del rapporto.

Ibáñez sottolinea nella sua richiesta la "grande rilevanza" di quel testo di polizia, poiché punta alla responsabilità del Marocco, e in particolare delle sue forze di sicurezza, nell'"attacco ibrido" subito dalla città autonoma.

Attraverso il social network 'X', il deputato di Compromís ha sostenuto che, alla luce di quel rapporto, o la Polizia "occulta informazioni" ai suoi superiori o Marlaska "ha mentito".

"Ci sono due opzioni: la Polizia nasconde informazioni al 'comando superiore delle Forze e Corpi di Sicurezza dello Stato' o il Ministro dell'Interno ha mentito", ha enfatizzato.

I dirigenti di Sumar puntano alla responsabilità del Marocco

In parallelo, il coordinatore federale di Sinistra Unita (IU), Antonio Maíllo, ha ribadito che il rapporto della polizia supporterebbe la sua posizione secondo cui è "evidente" la "connessione" del Marocco con questa crisi.

Ha anche avvisato che il Governo si trova di fronte a un serio problema se il titolare dell'Interno non conosceva il contenuto del documento, qualcosa che, a suo avviso, dovrebbe tradursi in cessazioni o assunzioni di responsabilità.

D'altra parte, il ministro della Cultura, Ernest Urtasun, ha optato per la prudenza, anche se ha ribadito che è evidente che il Marocco ha responsabilità per "azione o omissione" in quanto accaduto. Nella stessa linea si è espressa la ministra della Salute, Mónica García, che ha insistito sul fatto che è imprescindibile esigere spiegazioni al paese vicino.

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