Sommer tende la mano a Podemos ma raffredda le primarie: "Meglio accordarsi che competere tra di noi"

Sommer apre la negoziazione con Podemos per una candidatura congiunta, ma raffredda le primarie aperte e difende accordi basati su dialogo e consenso.

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Sumar si mostra disposta a negoziare con Podemos per concorrere insieme in una candidatura comune, anche se si distanzia dalla celebrazione di primarie aperte, formula che i 'mora' hanno messo sul tavolo come requisito per l'unità. Dallo spazio di Yolanda Díaz sottolineano che è "meglio accordarsi che competere" tra organizzazioni e che un accordo di coalizione non può ridursi unicamente al sistema di elezione della persona candidata.

Così lo ha espresso la portavoce parlamentare di Sumar nel Congresso, Verónica Barbero, in un'intervista a "RNE", raccolta da Europa Press, quando è stata interrogata sulla possibilità di accettare delle primarie aperte a tutta la sinistra alternativa nei giorni 14 e 15 ottobre, come ha proposto ieri l'ex ministra e principale referente elettorale di Podemos, Irene Montero, dopo l'anticipo elettorale.

La deputata ha dettagliato che Movimento Sumar, IU, Comuns e Más Madrid stanno spingendo da mesi il nuovo progetto Frente Amplio con una premessa "molto semplice" che è "meglio accordarsi che competere tra" loro.

In questo senso, ha indicato che le primarie non costituiscono una linea rossa, ma ha precisato che il metodo per cui punta Frente Amplio è un altro, basato sul "dialogo, consenso e accordo" tra le diverse forze politiche. E, anche se ha mostrato rispetto per la proposta di Podemos, ha avvertito che non si può parlare di accordi limitandoli al meccanismo di elezione del candidato, dato che qualsiasi patto elettorale deve concretizzare numerosi aspetti legati alla candidatura.

"Noi non possiamo parlare di accordi semplicemente scegliendo il candidato e il metodo per sceglierlo", ha reiterato Barbero, che ha teso la mano a Podemos ricordando che "il tavolo è lì" per sedersi a negoziare, e ha proposto che i 'mora' possono organizzare le proprie primarie interne e poi "unirsi" al Frente Amplio.

"Noi non mettiamo in dubbio che ogni organizzazione debba sviluppare le procedure corrispondenti, poi dovremo consensuare tra tutte chi è la persona candidata dello spazio, e a questo è invitata Podemos", ha aggiunto la portavoce.

Per quanto riguarda la designazione del capolista, Barbero ha indicato che si produrrà prima della presentazione ufficiale di Frente Amplio il 17 ottobre e ha rimarcato che contano su numerosi referenti tra cui scegliere.

Urtasun sottolinea che "non manca né su nessuno"

D'altra parte, il ministro della Cultura, Ernest Urtasun, rispondendo alla possibilità che l'ex sindaca di Barcellona, Ada Colau, possa guidare la lista, ha insistito sul fatto che in Frente Amplío "non manca né su nessuno" perché ciò che è in gioco è qualcosa di "molto grande".

In un'intervista su "Catalunya Radio", il ministro ha sottolineato che "qualsiasi proposta è benvenuta" facendo riferimento a formazioni come Adelante Andalucía, Compromís o Podemos, e ha difeso che la nuova piattaforma deve "cercare" di aprirsi affinché "possano venire, fare proposte e unirsi" le diverse organizzazioni.

Urtasun ha spiegato che l'intenzione di Frente Amplío è "articolare la sinistra trasformativa" e ha anticipato che ci saranno "altre offerte politiche" che saranno "diverse" per i partner del Governo come "ERC, BNG o Bildu", che considera "indispensabili" per un futuro incarico.

"Sono convinto che lavoreremo fianco a fianco per portare avanti una maggioranza parlamentare progressista in Spagna", ha concluso.