A la emergenza umanitaria di Ceuta si aggiunge alla crisi sanitaria. Il Ministero della Salute riunisce questo lunedì in modo straordinario le comunità autonome nella Commissione di Salute Pubblica per affrontare le necessità di vaccinazione di Ceuta e facilitare l'invio di dosi tramite il meccanismo di solidarietà tra amministrazioni.
La riunione, prevista per le 12.00 ore in videoconferenza, permetterà di concretizzare quali vaccini necessita la città autonoma e conoscere la capacità delle diverse comunità di collaborare nel loro approvvigionamento. Tra le dosi proposte figurano vaccini contro il morbillo, la rosolia e le orecchioni, la varicella, la poliomielite, il tetano e la difterite.
Le comunità studieranno quali vaccini possono fornire
La ministra della Salute, Mónica García, ha confermato la convocazione della riunione dopo i lavori sviluppati precedentemente dalla commissione vaccini. L'obiettivo è facilitare la donazione di dosi a Ceuta, mentre la stessa città rafforza l'acquisto di vaccini all'interno delle proprie competenze.
La consigliera della Salute delle Asturie ha spiegato che le comunità conosceranno durante la riunione le necessità concrete sollevate da Ceuta prima di valutare quale capacità ha ciascuna di contribuire all'approvvigionamento.
Una delegazione della Salute viaggerà a Ceuta questa settimana
La risposta del Ministero include inoltre una prossima visita alla città autonoma di una delegazione guidata dal segretario di Stato della Salute, Javier Padilla. L'obiettivo è analizzare sul campo la situazione dell'assistenza sanitaria e l'impatto della crisi nell'Ospedale Universitario e nell'Assistenza Primaria.
La convocazione sui vaccini si verifica mentre il Ministero mantiene il monitoraggio della situazione sanitaria a Ceuta. Mónica García ha insistito negli ultimi giorni sulla necessità di garantire alloggio e condizioni adeguate di acqua, igiene, sanità e alimentazione per ridurre i rischi sanitari associati alla situazione delle persone che rimangono nella città.