Cinque arrestati e due poliziotti feriti all'Università Complutense di Madrid all'inizio dello sciopero educativo

Il delegato del Governo, Francisco Martín, richiede un "investigazione d'urgenza" sulla condotta della polizia durante lo sciopero per l'istruzione pubblica a Madrid e afferma che le immagini sembrano mostrare una risposta sproporzionata.

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EuropaPress 7844105 alumno herido cargas policiales manifestacion campus ciudad universitaria

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La Polizia Nazionale ha arrestato almeno cinque persone durante la concentrazione per l'istruzione pubblica tenutasi questo mercoledì presso la Università Complutense di Madrid, dove si sono verificate cariche della polizia. Secondo fonti di polizia consultate da Europa Press, due agenti hanno riportato ferite lievi. Il delegato del Governo a Madrid, Francisco Martín, ha richiesto un'"indagine urgente" per chiarire l'operato e adottare le misure che si rendano necessarie.

Gli arrestati sono accusati di un reato contro un agente di pubblica autorità, anche se potrebbe essere successivamente aggiunto quello di disordini pubblici. Le fonti di polizia attribuiscono le ferite dei due agenti ad aggressioni da parte dei manifestanti.

Da parte loro, organizzazioni educative hanno denunciato cariche "salvagge e indiscriminate" sin dalle prime ore e hanno segnalato che alcuni partecipanti alla concentrazione avrebbero riportato ferite.

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Martín chiede di indagare sulle cariche della polizia

Il delegato del Governo ha annunciato, in dichiarazioni a RNE, di aver chiesto al capo superiore della Polizia Nazionale di Madrid un'indagine su quanto accaduto nella Ciudad Universitaria durante il primo giorno di sciopero non universitario per l'istruzione pubblica.

"Si sono verificate delle immagini molto dure che credo ci facciano male a tutti, per questo ho chiesto al capo Superiore della Polizia Nazionale un'indagine urgente su questa azione e l'adozione di misure immediate che siano pertinenti", ha dichiarato.

Secondo la spiegazione di Martín, gli agenti sono intervenuti nella zona dopo aver ricevuto chiamate che segnalavano un gruppo di persone, alcune con il volto coperto, che stavano bloccando il traffico. La Polizia ha stabilito un cordone che i manifestanti hanno cercato di superare, arrivando, secondo il suo racconto, ad aggredire alcuni degli agenti. "È stato il detonatore di quella reazione che, io credo, avrebbe dovuto essere proporzionata", ha sottolineato.

Il delegato mette in discussione la proporzionalità della risposta della polizia

Martín ha ribadito che, "così come non si deve tollerare alcuna aggressione ai poliziotti", la risposta degli agenti "deve sempre essere proporzionata". A suo avviso, questa proporzionalità, apparentemente, "non corrisponde alle immagini" delle cariche, per cui l'azione sarà "oggetto di indagine".

I video diffusi sui social mostrano unità di polizia caricare contro un gruppo di manifestanti di fronte alla Facoltà di Scienze Chimiche. I partecipanti portavano bandiere rosse e uno striscione con il motto "Università pubblica".

L'organizzazione UCM per la Pubblica ha responsabilizzato direttamente il delegato del Governo, accusandolo di aver "riempito" l'università di poliziotti che hanno "bloccato il passaggio dei picchetti di sciopero" e poi hanno "caricato in modo selvaggio e indiscriminato".

Incarcerazione alla Complutense e picchetti nei centri educativi

La sciopero per l'istruzione pubblica madrilena è iniziato questo mercoledì con un incarceramento notturno nella Facoltà di Scienze della Comunicazione della Complutense e un breve blocco del traffico nel Paseo de la Castellana durante l'ora di punta.

Comisiones Obreras ha confermato anche la presenza di picchetti in diversi centri della regione: l'IES Satafi di Getafe; l'IES Pío Baroja di Leganés; l'IES Nicolás Copérnico e il CEIP José Hierro di Parla; e il CEIP Pinocho di Torrejón.

A Madrid, il sindacato ha segnalato picchetti negli istituti Cervantes e Iturralde, ad Arganzuela, e nel Palomeras-Vallecas.